
VITERBO – Processo Mafia viterbese. Ascoltate in aula le prime vittime: a parlare ieri i proprietari di alcuni Compro Oro che dal 2017 sarebbero stati presi di mira dalla banda.
Uno di loro, titolare come il padre di un’attività in via Leonardo Da Vinci, nel 2017 sarebbe stato vittima di quattro attentati. Il primo nella notte tra il 7 e l’8 aprile, quando ritrovò la sua auto, parcheggiata sotto casa, avvolta nelle fiamme. Due mesi più tardi, qualcuno gli lasciò una testa di agnello insanguinata sul sedile della macchina, dopo aver mandato in frantumi il finestrino. Il 9 novembre una seconda auto completamente divorata da un incendio doloso. E solo tre giorni più tardi ritrovò la saracinesca del suo negozio imbrattata dalla vernice.
Intimidazioni e violenza con le quali la banda del boss trovato voleva eliminare la concorrenza nel settore dei compro oro e porre sotto il proprio controllo alcune attività commerciali del capoluogo.


















