Nelle prime ore della mattinata di ieri, 19 luglio, la zona del litorale è stata teatro di una brutale aggressione che ha visto un giovane finire nel mirino di un intero gruppo, in un episodio che ora è al centro di una delicata attività investigativa.

"Splendida", ha chiosato la sindaca, e non era certo per compiacimento, ma per la constatazione di un lavoro che finalmente prende forma. Viterbo si prepara così, tra il lavoro nascosto dietro le quinte e l'attesa febbrile che precede il tre settembre.

Con questo meeting, Forza Italia si candida ufficialmente a diventare la "casa" del civismo moderato, trasformando l'esperienza amministrativa di Viterbo in un test di respiro nazionale.

Quarantacinque opere che ci raccontano, con una sorta di ironica nostalgia, l’immaginario collettivo degli ultimi sessant’anni.

La domanda che attende risposta è chiara: l'accoltellamento è stato il gesto disperato di un singolo o l'esito tragico di un equilibrio di potere spezzato tra le bande che operano nel penitenziario?

Ai sindaci, che siedono nell’Assemblea dell’ATO, viene chiesto un sussulto. Non serve eroismo, serve pragmatismo amministrativo.

Il dato ci racconta di un’epoca in cui, nella quasi totalità dei casi, i bambini di Monterosi vengono alla luce negli ospedali di Viterbo o di Roma. La nascita di Sebastian, avvenuta in casa, rompe questa consuetudine, rendendo l’evento una vera e propria eccezione nel panorama odierno.

Abbiamo intervistato Federica Evangelisti, consigliera comunale a Capodimonte e delegata alla Cultura. Siamo partiti da un luogo magico: la Rocca Farnese.
"Mi auguro vivamente che in un futuro non troppo lontano tutti i paesi del lago possano collaborare per valorizzare ancora di più il nostro territorio, offrendo una vasta scelta di eventi e programmi che coinvolgano sia famiglie che giovani".

A Viterbo, che di storia ne ha da vendere — e che in qualche modo ne è prigioniera, con quel suo fascino medievale che sembra voler fermare il tempo — nasce una scommessa: il nuovo corso di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e Digital Heritage.

Lo scontro resta aperto. Da un lato il sindaco, che batte i pugni sul tavolo per scuotere gli enti superiori; dall'altro Marzo, che rivendica il valore del lavoro istituzionale già programmato e in esecuzione.

















