A distanza di neanche una settimana già ci siamo trovati a riscontrare il ritorno di rifiuti e di problemi al ricircolo dell'acqua. Decidemmo, come giornale, di non dare notizia del ritorno dell'incuria perché ci era sembrato più interessante fare dell'altro: monitorare la fontana per capire chi fossero "i vandali".

Singolare che su Viterbo, feudo di Umberto Fusco (fedelissimo della prima ora a Vannacci), non sia già nato.

Il tragico incidente, su cui sono in corso indagini per ricostruire attentamente la dinamica, si è verificato nel pomeriggio dello scorso lunedì 9 giugno.

C'è evidentemente una situazione di tensione tra l'associazione promotrice del Tuscia Pride e Arcigay Peter Boom.

A dare una lezione a tutti ci ha pensato Alfonso Antoniozzi. E questo fatto lo vogliamo sottolineare perché riteniamo che il tema sia molto serio. La lezione di un uomo, un omosessuale, alla politica dei partiti, dei conticini, delle trappolette. E noi rispettiamo più gli uomini che i partiti perché è più facile che siano autentici i primi rispetto ai secondi, essendo i secondi luogo di infiniti giochetti.

"Tanta la solidarietà che è arrivata, tutta la politica ci è vicina. Ci aiuteranno a costruire più di prima". Queste le parole del Magnifico rettore.

Che il Pd più che "speculare per una medaglietta", come gli è stato rimproverato da pezzi della maggioranza in consiglio, sia finito "vittima" di una "guerra molto politica" all'interno della comunità LGBT+ locale? Abbiamo buoni motivi di crederlo.

Effettivamente la consigliera, capogruppo di Fratelli d'Italia, ha sollevato una questione importante. Girando nei luoghi oggetto di asfaltatura è evidente di trovarsi in una situazione con chiare criticità.

Intanto in questi giorni hanno sfilato in questura - visto che il tribunale è rimasto chiuso per ragioni di sicurezza e tutela della salute vista la vicinanza con i luoghi dell'incendio - decine di testimoni di quanto accaduto.

Così Matteucci, l'uomo che ha "resuscitato" uno dei carnevali più antichi d'Italia e che ha fatto un lavoro che forse non tutti hanno capito, ha dimostrato di avere cuore ma anche cervello. La decisione degli uomini e delle donne del Carnevale Viterbese è potente.

















