Il funzionario dei vigili del fuoco, terminato l'intervento di spegnimento, non ha riscontrato problemi strutturali all'edificio e questo ha permesso ai residenti di tornare nelle proprie case.

Sono arrivati anche a rubare all'interno del furgone della ditta che sta eseguendo i lavori. Hanno portato via tutti gli attrezzi. Un pezzo di centro storico, a ridosso di San Pellegrino, praticamente abbandonato a se stesso.

Venturi sarà operativo a Viterbo già nelle prossime ore. Prima di approdare nella Tuscia ha allenato il Trastevere, il Pomezia, l'Albalonga e l'Aprilia.

"E’ vero che viviamo in un territorio fragile, il rischio idrogeologico in questa parte di Tuscia è molto alto, è anche certo però che gli enti e lo Stato poco o nulla fanno per diminuire il problema - raccontano alcuni cittadini a La Fune -".

Il Comune di Montefiascone ha provveduto a posizionare una transenna per rendere evidente anche a distanza il pericolo. Si è formato una sorta di laghetto a sinistra del lago e in un punto la strada è stata letteralmente tagliata in due.

"Sembra ieri....il terrore e le sirene senza sosta. Poi le notizie e la mattina raggiunsi Tuscania per portare aiuti. Con gli occhi pieni del disastro".

L'ultimo saluto questo sabato 7 febbraio nella chiesa di Santa Barbara alle 10,30. Sarà presente il Labaro con il logo del Sodalizio da lui disegnato.

La terra è piena d'acqua e i segni di questa situazione sono visibili un po' ovunque. Nei giorni scorsi un muro è crollato a Tarquinia, mercoledì sera addirittura il tetto del duomo di Capranica è venuto giù in parte per le infiltrazioni.
Nel capoluogo, su proprietà privata, le infiltrazioni di acqua hanno fatto franare del terreno in prossimità di un palazzo e hanno determinato il crollo di un muretto di contenimento. E' accaduto nei pressi di via Manni, ai Cappuccini.
La situazione è peggiorata nel corso della notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, quando una pioggia battente è caduta su tutta la provincia. La situazione peggiore sul litorale, con il Marte e il Mignone esondati nelle campagne e Tarquinia Lido allagata.
Una frana ha bloccato la circolazione, anche a piedi, della strada provinciale che collega Celleno a Sant'Angelo e Roccalvecce. Problemi anche nella zona dell'Ortano.

A compiere l'intervento una squadra di soccorritore, appositamente formata, composta da cinque unità di personale, un fuoristrada, un autofurgone e due gommoni da rafting.

A livello nazionale, da gennaio a dicembre 2025, si sono registrate 1.093 vittime totali. Tre in più rispetto al 2024. Sono quasi 100 le lavoratrici che hanno perso la vita lo scorso anno. I giorni più luttuosi risultano essere i lunedì e i venerdì.

















