Aurora Montanaro: “La prima edizione di Tuscia Libris è stata un'ondata di positività in mezzo a tanto caos”
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VITERBO – La scrittrice: “Non posso far altro che ringraziare Roberta Mezzabarba e Giulio Della Rocca”.

VITERBO – La giovane scrittrice Aurora Montanaro commenta la prima edizione di Tuscia Libris.

“Credo che, in un periodo delicato come questo, la prima edizione di Tuscia Libris sia stata un’ondata di positività in mezzo a tanto caos. Oggi la premiazione. Me l’aspettavo diversa, con Via Saffi piena di gente come lo scorso anno, con baci e abbracci, con tante strette di mano all’interno della Sala Anselmi. Ma è stata un successo comunque, anche online, anche con problemi tecnici, così per capire che non siamo automi ma umani.
Non posso far altro che ringraziare Roberta Mezzabarba e Giulio Della Rocca, i quali mi hanno dato l’occasione a soli 19 anni, non solo di far parte della giuria ma anche di poter scrivere una conclusione all’antologia del premio: “la filosofia della rete alla base del turismo”. Il mio pensiero di rete, la mia definizione di sinergia, i suoi aspetti positivi e negativi agli occhi di una diciannovenne, che dovrebbe essere la base di qualsiasi promozione turistica e valorizzazione culturale. Esattamente come questo premio, frutto di sinergia.
Potete acquistare il libro cliccando sul link sottostante, cosi da poter leggere gli splendidi racconti e la mia filosofia di rete”.

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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