Aumento Tari, Arena chiarisce i rincari previsti
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Il sindaco Giovanni Maria Arena chiarisce i motivi del rincaro previsto nel piano economico

VITERBO- L’aumento del 7% della Tari (tassa sui rifiuti) deliberato all’interno del piano economico finanziario nell’ultimo consiglio comunale è dovuto quasi completamente all’aumento della tariffa, quasi raddoppiata, voluto dalla Regione Lazio e che hanno subìto tutti i comuni, tale incremento fa schizzare il prezzo da 74 a a 136 euro a tonnellata.

Il nostro comune ha dovuto subire questo aumento passivamente perché imposto dalla Regione.
La Regione Lazio e il Comune di Roma sono anni che si rimpallano le responsabilità e sono assolutamente inadempienti, infatti alla prima difficoltà dirottano i loro rifiuti nel nostro comune, ma sono invece efficaci quando devono aumentare i costi per lo smaltimento dei rifiuti.
Intanto il nuovo appalto ponte per un anno prevede diverse migliorie, che saranno ancora più incisive nel nuovo bando pluriennale.

Darò il massimo impegno per seguire con attenzione la cura e la pulizia della nostra città. Sono sicuro che incrementeremo ancora di più la raccolta differenziata affinché sempre meno rifiuti indifferenziati vadano a riempire la nostra discarica.

Con l’appalto pluriennale avremo un servizio più puntuale e preciso e sono convinto che i viterbesi apprezzeranno gli sforzi fatti per giungere a una raccolta e smaltimento dei rifiuti ottimale.
Ricordo inoltre che nonostante le criticità riscontrate Viterbo, con il 56% di raccolta differenziata è la prima città nel Lazio.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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