Aumento Talete, Non ce la beviamo: "Ecco smascherata l'ipocrisia, sappiamo chi ha rincarato l'acqua"
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VITERBO - "Sapevamo già che sulla decisione presa a porte chiuse non si sarebbe tornati indietro, ma almeno oggi è stata fatta chiarezza sulle responsabilità dell’aumento della tariffa dell’acqua - così dal Comitato -. Il senatore Fusco (Lega), che aveva gridato la sua netta opposizione all’aumento è stato smentito dal suo stesso partito che ha votato l’ordine del giorno opposto insieme a tutta la maggioranza".

VITERBO – Aumenti tariffe Talete, il Comitato Non ce la beviamo è netto: “L’ipocrisia è stata smascherata”. 

“Sapevamo già che sulla decisione presa a porte chiuse non si sarebbe tornati indietro, ma almeno oggi è stata fatta chiarezza sulle responsabilità dell’aumento della tariffa dell’acqua – così dal Comitato -. Il senatore Fusco (Lega), che aveva gridato la sua netta opposizione all’aumento è stato smentito dal suo stesso partito che ha votato l’ordine del giorno opposto insieme a tutta la maggioranza.

Il Pd che sventola da sempre la bandiera dell’acqua pubblica ha dimostrato tutta la sua ipocrisia spaccandosi. Il partito di Serra infatti si è alleato con la maggioranza approvando l’aumento mentre Ciambella, pur se ha sostenuto l’ordine del giorno dell’opposizione, durante il dibattito ha dichiarato di non volere il fallimento di Talete, contrapponendosi, di fatto, alla posizione di questo Comitato che ha sempre rivendicato l’attuazione della Legge 5/2014.

Solo i consiglieri del movimento Cinque Stelle, di Viterbo 2020 e Viva Viterbo sono stati coerenti con il loro voto di opposizione. Una mera vergogna le parole del Presidente Parlato che a difesa del provvedimento si è giustificato
dicendo che nel Lazio gli aumenti sono stati anche più alti.

Peccato che nessuno abbia replicato dicendo che oltre a pagarla cara sulla bolletta , i cittadini sono anche costretti ad andarla a comprare con un aggravio che per una famiglia media si aggira intorno agli 800,00 euro. Grande assente il Sindaco che dopo la gaffe (speriamo) sulla mafia ha pensato bene di evitare un’ altra pessima figura. Sarà forse una vittoria di Pirro ma siamo soddisfatti che le responsabilità siano venute fuori e che i cittadini sappiano la verità”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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