Aumento Talete, Erbetti: "Fusco sconfessato dai consiglieri leghisti e le falsità raccontate dalla Lega sull'acqua"
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VITERBO - "Vi ricordate le parole del senatore Fusco in cui si diceva assolutamente contrario all'aumento del 7,6% della bolletta Talete? Beh dimenticatele perché questa mattina il suo gruppo in consiglio comunale, lo ha sconfessato dicendo un chiaro sì".

VITERBO – “Aumento tariffe Talete? La maggioranza in consiglio comunale dice sì, votando favorevolmente all’ordine del giorno dei consiglieri Ricci, Serra, Delle Monache e Frittelli.

“Vi ricordate le parole del senatore Fusco in cui si diceva assolutamente contrario all’aumento del 7,6% della bolletta Talete? Beh dimenticatele perché questa mattina il suo gruppo in consiglio comunale, lo ha sconfessato dicendo un chiaro sì. Adducendo motivazioni alquanto singolari: secondo la capogruppo della Lega se avessero votato
contrariamente all’aumento le bollette, queste sarebbero cresciute molto di più.

Cosa questa non rispondente al vero: il documento di sintesi fornitoci da Talete spa spiega tra le altre ipotesi che: “La mancata approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci della revisione tariffaria 2018/2019, del piano degli interventi e dell’istanza di riequilibrio prospetterebbe i possibili seguenti scenari: 1. Talete e EGA non procedono all’inoltro di istanza di revisione tariffaria per cui ARERA può procedere a deliberare d’ufficio: la decurtazione delle attuali tariffe
2018 e 2019 del 10%.

Per cui altro che aumento, ci poteva anche essere una riduzione. Capiamo che giustificare l’ingiustificabile a volte risulta difficile ma, forse, non motivare sarebbe stato molto più saggio: per chiudere una falla la Lega ha aperto una voragine.

Purtroppo le assurdità non si sono limitate a questo, la maggioranza arriva in consiglio senza un proprio odg e appoggia quello a prima firma Ricci, che per confermare l’assurdità della giornata va fuori tema e invece di parlare dell’aumento delle tariffe parla di altro. Meglio non far sapere ai cittadini che anche lui e gli altri tre firmatari, vogliono che la bolletta aumenti.

A quanto pare il sindaco Arena più che votare sì ad un aumento tariffario giustificato da un chiaro programma di investimenti, del quale per ben tre volte ho espressamente richiesto chiarimenti in merito senza avere risposta. Il sindaco ha detto sì più per una sorta di fede e non per reale cognizione di un piano. Ci verrebbe da dire che in questo caso si è passati dalla politica alla religione.

Sicuramente oggi è stata scritta una pagina di storia politica viterbese che ha messo inequivocabilmente in evidenza chi sta veramente dalla parte dei cittadini e chi invece lo fa solo a parole. Voglio pubblicamente ringraziare I gruppi consiliari di Viva Viterbo, PD e Viterbo 2020 che hanno aderito al mio ordine del giorno e che lo hanno reso, con il loro prezioso apporto, quanto di meglio si potesse fare per la città e i viterbesi.

Un ringraziamento particolare va al Comitato Non ce la Beviamo che ha condiviso con noi questa battaglia. Noi continueremo la lotta per l’acqua pubblica in regione per i decreti attuativi della legge 5 e in Parlamento per l’approvazione del dlgs 52 che finalmente darà ’di novo ai cittadini il bene comune per eccellenza: l’acqua! Chi oggi ha votato contro il nostro odg, se ne faccia una ragione: l’acqua molto presto tornerà in mano ai cittadini e saranno loro a decidere come gestirla al meglio”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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