Attività fisica all'aperto, ecco chi potrà farsi rilasciare il certificato
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VITERBO - Rilascio certificati medici per svolgimento attività fisica negli spazi pubblici, la nota congiunta del sindaco Giovanni Maria Arena e del presidente dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri Antonio Lanzetti

VITERBO – Rilascio certificati medici per svolgimento attività fisica negli spazi pubblici, la nota congiunta del sindaco Giovanni Maria Arena e del presidente dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri Antonio Lanzetti.

“Attività fisica negli spazi pubblici consentita alle persone munite di apposito certificato medico, è opportuno precisare un aspetto. Al fine di uniformare i comportamenti da parte dei medici, ed evitare al tempo stesso inutili e superflue richieste di certificati medici da parte di alcuni cittadini, si rende necessario evidenziare che le certificazioni che verranno rilasciate da parte dei medici dovranno riguardare esclusivamente casi limitati e ben circostanziati, inerenti particolari patologie. Si è fermato lo sport professionistico, tanto più si possono fermare i concittadini che potranno comunque organizzarsi fra gli spazi domestici”. Un chiarimento necessario, concordato e condiviso dal sindaco Giovanni Maria Arena e dal presidente dell’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e odontoiatri Antonio Lanzetti.

Alle precisazione del primo cittadino e del presidente dell’ordine provinciale dei medici, si aggiungono le parole dell’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna: “In tale contesto, in riferimento alle patologie afferenti il disagio psichico, l’ordinanza del sindaco permette la mobilità nei pressi del proprio domicilio, nell’assoluta osservanza delle disposizioni di prevenzione valide per gli spazi aperti. Un segnale di grande attenzione a quei soggetti particolarmente fragili e alle loro famiglie che stanno affrontando con tanta fatica la congiuntura attuale”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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