
VITERBO – I turisti hanno invaso la città dei papi per il weekend di Ferragosto, complice il turismo di prossimità di quest’era segnata dal Covid e non certo la promozione turistica dell’ amministrazione comunale pari a zero.
Peccato che i numerosi turisti abbiano trovato una città sporca e abbandonata a sé stessa. Rifiuti non raccolti, erba alta, escrementi di piccione, auto praticamente ovunque.
Il centro storico ed il quartiere medievale di San Pellegrino somigliano ad un malato terminale che chiede solo che gli venga staccata la spina.
C’è veramente da vergognarsi al solo pensiero di quello che questi visitatori racconteranno una volta tornati a casa. Ma al primo cittadino, tra un bagno a Pescia ed un post sui social, sembra che questo non importi molto.
Le amministrazioni, sia di centrodestra che di centrosinistra, passano ma i mali di Viterbo (incuria, menefreghismo, incapacità di promozione e programmazione) rimangono.
E mentre i partiti litigano la città è allo sbando più completo.
A.A.A. classe dirigente cercasi


















