
VITERBO -“Abbraccia un cinese” questo l’appello che campeggia sulla pagina social di un noto ristorante, gestito da cittadini cinesi, che fa cucina giapponese e thailandese nel capoluogo della Tuscia. Dopo giorni di scarsissima clientela, il fenomeno è registrato praticamente in tutte le attività guidate da cinesi, la decisione di lanciare un messaggio rassicurante.
“Ci piacerebbe deliziarvi con qualche foto dei nostri piatti – scrivono in un post affidato alla propria pagina Facebook – ma oggi dobbiamo fare un passo indietro e, con il rispetto per tutte le persone che ancora si trovano nella provincia di Wuhan, Hudei, Cina (8.000 chilometri di distanza) pubblichiamo un articolo della croce rossa italiana, la quale evidenzia che non esiste nessun tipo di rischio per contagio negli alimenti.
Ricordando che nessuno del nostro personale è stato in Cina nell’ultimo anno (alcuni non ci sono mai stati), auguriamo a noi tutti di trovare la forza per affrontare la paura che il più delle volte non ci permette di essere razionali”.
A lanciare il messaggio, che racchiude in poche righe la preoccupazione dei titolari della attività cinesi, è il ristorante Akira di via Genova. Ma la situazione di scarsa clientela è fenomeno diffuso e si rischia una vera e propria psicosi, inutile e vergognosa, verso i cittadini cinesi.


















