Attivata emodialisi nella palazzina Covid di Belcolle grazie alla generosità dei viterbesi
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VITERBO - Il progetto è stato definito e messo in campo dalle unità operative di Nefrologia, diretta da Sandro Feriozzi, e Malattie infettive, diretta da Luciano Caterini.

VITERBO – Presso la palazzina COVID dell’ospedale Belcolle da alcuni giorni è stata attivata la sezione di Emodialisi per i pazienti ricoverati positivi al virus e affetti da insufficienza renale cronica terminale.

Il progetto è stato definito e messo in campo dalle unità operative di Nefrologia, diretta da Sandro Feriozzi, e Malattie infettive, diretta da Luciano Caterini.

“La realizzazione della sezione di Emodialisi COVID – spiega Sandro Feriozzi – è stata possibile grazie anche alla generosità dei cittadini viterbesi e alle somme ricevute, attraverso le quali è stato acquistato un sistema di depurazione delle acque (osmosi), indispensabile per il trattamento”.

“Dotazioni – prosegue Luciano Caterini – che hanno contribuito ad accrescere il ruolo di hub regionale dell’ospedale di Belcolle per il Coronavirus, nell’ambito del percorso avviato e di un progetto complessivo finalizzato alla realizzazione di un’area dedicata esclusivamente alle Malattie infettive, con la partecipazione e l’apporto professionale di altre unità operative presenti in ospedale”.

La struttura è in grado di erogare il trattamento di emodialisi ai pazienti viterbesi positivi al COVID-19, ma anche di accogliere i pazienti provenienti dalla Asl Roma4, attraverso una proficua collaborazione tra le due aziende sanitarie, nell’applicazione corretta dei protocolli, in questo momento di emergenza.

“In questi giorni, ad esempio – conclude Feriozzi –, abbiamo preso in carico un paziente proveniente dall’ospedale San Paolo di Civitavecchia, il quale è stato sottoposto a dialisi, grazie all’intervento di un nefrologo e di due infermieri che appartengono al team nefrologico del nostro ospedale”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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