Atti vandalici al parco di Santa Barbara, Arcigay: "A disposizione per ripulirlo, il Comune posizioni una panchina arcobaleno"
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VITERBO - Arcigay Peter Boom condanna l’atto di vandalismo nel quartiere di Santa Barbara dove i giochi per i bambini sono stati imbrattati con scritte e disegni indecenti. 

VITERBO – Arcigay Peter Boom condanna l’atto di vandalismo nel quartiere di Santa Barbara dove i giochi per i bambini sono stati imbrattati con scritte e disegni indecenti. 

“Come associazione per i diritti LGBT+ sul territorio condanniamo fermamente gli atti di vandalismo subiti nei giardini del quartiere Santa Barbara – scrivono in una nota dal circolo Peter Boom -. Un vile gesto che non solo danneggia dei beni che appartengono alla comunità ma che rende inagibile un luogo di aggregazione per bambini e famiglie.

Le scritte e i simboli apparsi sugli scivoli e sulle altalene sono un sintomo lampante di una grande confusione culturale, che inneggiano al nazismo, alla blasfemia e a un meno chiaro riferimento alla comunità lgbt+, nel quale viene utilizzata la parola “Trans” al pari di una bestemmia. Su questo ci teniamo a precisare che la parola “Trans” non è un insulto né una blasfemia, ma un termine che rivendichiamo con orgoglio e che chiediamo venga utilizzato nel modo appropriato.

Augurandoci che i colpevoli vengano individuati e che vengano presi i dovuti provvedimenti nei loro confronti ci mettiamo a disposizione per aiutare il Comune a ripulire la zona interessata e rendere di nuovo agibile il parco, con una nuova panchina Rainbow, che ricordiamo è un simbolo di inclusione in molte città d’Italia”.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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