Attenzione, 'Oberdan si lamentava'. Francesco Berni racconta le frustrazioni e le testimonianze di speranza dalla profonda provincia
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VITERBO - Il volume, pubblicato dai tipi di Edizioni Dialoghi, casa editrice viterbese indipendente con diffusione nazionale, è al momento disponibile in preordine in 100 copie in edizione limitata con firma e dedica personalizzata dell’autore.

VITERBO – Online il pre-order di Oberdan si lamentava, romanzo d’esordio di Francesco Berni, che nasce dall’omonima pagina Facebook di meme e mini racconti.

Oberdan si lamentava è la storia di un proprietario di un’osteria cocktail bar al quale cominciano a mettere i bastoni tra le ruote e quindi rischia di chiudere. Il protagonista a quel punto è costretto a far di tutto per salvare il suo locale. La trama è un’occasione per parlare della devastazione del tessuto sociale nella profonda provincia italiana e del maschio decaduto piccolo-borghese.

Il volume, pubblicato dai tipi di Edizioni Dialoghi, casa editrice viterbese indipendente con diffusione nazionale, è al momento disponibile in preordine in 100 copie in edizione limitata con firma e dedica personalizzata dell’autore. Qui il link per acquistarlo.

Oberdan si lamentava è una narrazione scorretta e ironica, di disturbante critica sociale perché ammette la presenza del male, del riso amaro, delle ingiustizie e della grettezza umana. Il tutto in un’atmosfera lieve, pacata e riflessiva come un tè delle cinque di fronte a paesaggi da cartolina.

Nel romanzo si trovano tutti gli affanni e le angosce di un oste di provincia, i rimpianti, il passato che ritorna, i cerchi che si chiudono e tutta la meschinità e la gentilezza che può albergare nell’animo di un precario imprenditore di se stesso.

Oberdan è una storia di sopravvivenza in tempi cupi e in ambienti ostili, una storia di chi ha suo malgrado accettato le regole del gioco e porta avanti un grande messaggio di speranza contro chi vuole tenere gli uomini in una sempiterna e angosciosa lotta fratricida, in un affresco contemporaneo delle luci e delle ombre della provincia profonda italiana.


Francesco Berni è nato a Viterbo nel 1986. Nella vita si occupa di comunicazione, mass media, digitale e politiche per la formazione e il lavoro. In passato ha collaborato con LaFune per la rubrica Digituscia. Oberdan si lamentava è il suo romanzo d’esordio.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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