Attentato al Bullicame, vandali o sicari? Necessario aumentare la vigilanza
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Quando si parla di termalismo a Viterbo bisogna aspettarsi di tutto. La situazione infatti è da pirati, con gente che ha aperto negli anni centinaia di pozzi abusivi impunemente.

Due veri e propri attentati al termalismo viterbese si sono consumati negli ultimi giorni. Prima alle piscine Carletti, poi nel tempio del Bullicame. 

Ignoti hanno inserito all’interno del tubo di scarico della vasca grande pietre e stracci, con l’intenzione di renderla inutilizzabile. Atto di semplice e stupido vandalismo o c’è qualcosa di più? Il dubbio non è così debole, considerando che come “bravata” si tratta di un’operazione complessa e di poca immediatezza.

E considerando che la storia del termalismo viterbese, tra pozzi abusivi e altro, sembra una roba da pirati potremmo aspettarci le più tristi verità.

Il fattaccio del Bullicame è accaduto venerdì notte. Per entrare nel parco i malviventi hanno praticato un buco nella recinzione. L’ex presidente dell’associazione ‘Il Bullicame’ ha raccontato che “c’è voluto un lavoro di qualche ora di alcuni volenterosi bagnanti per rimuovere il “tappo”, e rendere ancora funzionale lo scarico”

Lo stesso ha poi rivolto un invito all’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi di fare chiudere al più presto il varco praticato nella rete. Sarebbe anche il caso di sporgere denuncia, anche per fare aumentare la vigilanza in prossimità del bene termale viterbese. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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