Attacco hacker durante la presentazione online dell’ Istituto Orioli
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VITERBO – Bestemmie, insulti, frasi inneggianti a Mussolini e immagini oscene. La preside Simonetta Pachella ha sporto denuncia alla polizia postale: “"Si trovino i responsabili".

VITERBO – Segue la nota dell’ Istituto Orioli.

“Attacco hacker su Google Meet all’istituto F. Orioli durante la presentazione online della scuola. La preside Simonetta Pachella: “Si trovino i responsabili!”.

Durante l’open day in diretta Meet dell’istituto F. Orioli, organizzato il giorno 11 gennaio nell’ambito delle attività di orientamento scolastico in entrata per i genitori degli alunni delle scuole medie, l’istituto è stato vittima di una violenta intrusione.

La violazione digitale è stata organizzata da un gruppo di hacker che, a riunione iniziata, ha insultato verbalmente e per iscritto i docenti presenti, i genitori intervenuti e l’intera istituzione scolastica.

A telecamere spente, i malfattori hanno proiettato immagini oscene, si sono appropriati degli account dei presenti, hanno scritto sulla chat dell’incontro ingiurie ed improperi a nome dei partecipanti, hanno urlato bestemmie e frasi inneggianti a Mussolini. Alle gravi azioni criminali messe in atto è seguita una denuncia e sono in corso delle indagini da parte della polizia postale.

Gli agenti, ai quali la dirigente scolastica, Simonetta Pachella, rivolge un sentito ringraziamento, hanno elementi (foto e registrazioni) che lasciano ben sperare sull’esito delle verifiche. I responsabili di questa ingiusta e grave umiliazione dovranno rispondere delle accuse rivolte (tra le altre, appropriazione indebita di identità di persona, oltraggio, violazione di domini istituzionali, hackeraggio informatico) e saranno chiamati a farsi carico delle responsabilità penali ad esse legate.

L’intento dell’istituto è quello di denunciare pubblicamente l’abuso, di rispondere in modo pieno al ruolo educativo proprio delle istituzioni scolastiche e di garantire giustizia alle persone vittime della violenza subita.

La dirigente è fermamente convinta della necessità ulteriore di offrire un insegnamento ad un manipolo di delinquenti che, probabilmente, non sono consapevoli delle gravi conseguenze che saranno chiamati ad affrontare.

La digitalizzazione dell’istruzione, e più in generale, del settore dei servizi, rappresenta un’importante risorsa in un paese tanto provato dall’emergenza epidemiologica. Dietro le azioni riprovevoli di questi hacker informatici si nascondono persone che si rivelano quindi prive di responsabilità civile e morale. In difesa dei genitori e dei docenti presenti, la dirigente assicura il massimo impegno nella ricerca e nella condanna dei responsabili. La preside e i docenti, sebbene turbati dalla violenza dell’irruzione informatica, continueranno ad offrire il servizio di orientamento per la presentazione della scuola consentendo l’accesso agli open day solo alle persone accreditate”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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