

VITERBO – Cinque consiglieri di minoranza iniziano l’anno con un tiro al piccione sul sindaco Giovanni Arena. Anche se qualcuno avrebbe preferito un tiro allo storno. “L’attacco” a un’amministrazione, considerata immobile e pasticciona, dal bar Rodolfo. Uno dei “rifugi” della politica locale, dove il caffè è ottimo e anche la cortesia.
Ieri mattina si sono dati appuntamento uno scatenato Alvaro Ricci, vero e proprio “demoniaccio” dell’operazione, Lina Delle Monache, Francesco Serra, Giacomo Barelli e il pentastellato Massimo Erbetti. Assente in blocco il gruppo di Viterbo2020 e Luisa Ciambella. Che ne sarà del Pd a Palazzo dei Priori qualcuno si starà già chiedendo …
A menare come un pugile il consigliere Barelli, che bolla Arena come “il peggior sindaco che Viterbo abbia mai avuto”. Quanto basta per dire tutto sull’atteggiamento che questa parte dell’opposizione si è ripromessa di avere nell’anno in corso. I temi non mancano: la questione appalto dei rifiuti, la penuria di bandi sui lavori pubblici, l’assenza di una visione per la città e della città.
Al centro del mirino una lapalissiana questione contabile: un avanzo di bilancio da 2,3 milioni di euro non speso. Punto. Ricci parla di appena un dieci per cento di questi fondi impegnato. Morale ricciana della favola: “I soldi ci sono e non sanno spenderli”. Poi si spostano sulla piscina comunale e la proroga alla Fin di sei mesi. Il ragionamento dell’opposizione suona così: “Una perdita certificata di 45mila euro al mese, più mancati incassi che sarebbero arrivati da un contratto d’affitto con il nuovo gestore”. Per Erbetti la sintesi è quella di un’amministrazione che galleggia, incapace di programmare.
L’attacco ad Arena è compiuto. Al sindaco la necessità di affrontare un anno in maniera diversa, quel 2020 simbolo della sua sfidante al ballottaggio. Sfidante che è fuori città per ragioni private ma che non aveva al tavolo di Rodolfo nessuno dei suoi ben tre consiglieri che siedono in sala d’Ercole. Fatto questo che sicuramente indebolisce l’opposizione ad Arena e in un certo modo rappresenta la maggiore garanzia di sopravvivenza per la presente amministrazione.

















