Attaccato da un branco di sette cani da pastore maremmani e morso alla gamba sinistra. Momenti di paura per l’ex consigliere comunale Andrea Marcosano
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Attaccato da un branco di sette cani da pastore maremmani e morso alla gamba sinistra. Momenti di paura per l’ex consigliere comunale Andrea Marcosano

VITORCHIANO – Brutta avventura per l’ex consigliere comunale Andrea Marcosano, attaccato da un branco di sette cani da pastore maremmani e morso alla gamba sinistra mentre passeggiava in Strada San Cataldo, tra Vitorchiano e Viterbo.
“Vado a camminare tutti i giorni – racconta – cercando di evitare in questo periodo le ore più calde. Erano le 6.30, quando a una distanza di circa duecento metri dal punto in cui mi trovavo ho visto un gregge di pecore che attraversava la strada, passando da un campo all’altro, e dietro la recinzione un branco di sette cani di razza maremmana. Appena mi hanno visto i cani sono partiti verso di me, minacciosi, abbaiando in maniera portentosa. Per precauzione mi sono voltato, dirigendomi verso la macchina. Ma uno di questi è riuscito a passare sotto la rete, dove c’erano dei buchi scavati forse da qualche animale selvatico, e mi ha allentato un morso alla gamba, affondando i denti tra il polpaccio e lo stinco”.
Una fitta tremenda: “Ho urlato sia per il dolore che per la paura. Allora il cane spaventato è scappato insieme al resto del branco”. 
Marcosano è stato soccorso dal 118 e portato a Belcole, dove è stato medicato. “Ho perso molto sangue e sono dolorante, ma mi rendo conto che poteva andare molto peggio. Non so cosa sarebbe potuto accadere se al posto di uno ci fossero stati anche tre o quattro di quei cani… probabilmente non sarei qui…”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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