

L’Ater cambia verso e sta per nascere l’azienda unica regionale per l’edilizia pubblica e sociale: l’Areps. Morale della favola 68 poltrone in meno e un risparmio stimato di 2,5 milioni di euro all’anno.
Meno soldi per i “prescelti” dalla politica e più case per le persone in difficoltà? Questa è l’intenzione dell’amministrazione Zingaretti.
Un presidente, un cda di quattro membri, un collegio dei revisori di tre membri effettivi più due supplenti: questa è l’Areps, azienda regionale per l’edilizia pubblica e sociale che sostituirà l’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica così come previsto dalla delibera regionale che sarà approvata venerdì dalla giunta per poi approdare in consiglio regionale.
“Si avvia così – spiega l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri – la trasformazione delle sette Ater in un’unica azienda. E’ una promessa mantenuta con cui si conclude un’era e si avvia una fase di razionalizzazione che punta a conseguire risparmi economici importanti, col fine di predisporre una politica gestionale più snella ed efficiente dedicata all’abitare.
La delibera prevede che il presidente dell’Areps venga nominato dal presidente della giunta regionale. Il consiglio di amministrazione verrà eletto dal consiglio regionale e sarà composto da quattro membri, a cui si unirà nelle decisioni lo stesso presidente dell’Areps. Il collegio dei revisori, composto da tre membri effettivi più due supplenti, sarà nominato dal presidente della giunta regionale, e i suoi componenti saranno scelti dal registro dei revisori contabili; gli esponenti di questo collegio potranno essere confermati solo per un altro mandato.
L’Areps avrà la seguente organizzazione territoriale: una sola direzione generale, con sede in Roma, e sei distretti territoriali comprendenti i capoluoghi di provincia, la città metropolitana di Roma Capitale e il comune di Roma Capitale. La direzione generale sarà costituita da un direttore generale, un direttore tecnico e un direttore amministrativo. L’Areps potrà contare su un’unica centrale acquisti.

















