
VITERBO – In natura il vuoto non esiste e probabilmente neanche nel pianeta di San Pellegrino in Fiore. Tanto che nel momento in cui Palazzo dei Priori avrebbe alzato le mani, tempi stretti e poche risorse economiche (le solite da decenni), associazioni e imprenditori del centro storico hanno fatto un passo avanti.
Dal tramonto di San Pellegrino o Viterbo in fiore è nato dunque un nuovo sole: San Pellegrino in Festa. Una roba nata dall’incontro di due pianeti: quello della Pro Loco di Viterbo e di Tetraedro. Poi il magnetismo è stato così grande che tante altre realtà sono andate a sommarsi e l’elenco dei volontari da spendere sull’altare dell’evento sarebbe diventato davvero corposo.
Tanto che anche Palazzo dei Priori sarebbe stato risucchiato e strappato dal buco nero nel quale rischiava d’infilarsi. Così tanto che è sul tavolo un imminente incontro tra queste realtà positive e l’amministrazione comunale. Luogo, data e ora ancora non fissate ma lo spazio-tempo sarà presto reso noto. Passi in avanti registrati anche da parte di diversi vivaisti cittadini. Certo Viterbo non è Pistoia ma qualche “pistoiese” c’è.


















