Nasce la "Mappa del centro storico dei bambini e delle bambine" dell'Associazione Ecoccole
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VITERBO- Presentata questa mattina "La mappa del centro storico per bambini e bambine" ideata dall'Associazione Ecoccole finanziato dall'Assessorato dei Servizi Sociali

VITERBO- Questa mattina è stata presentata al Comune di Viterbo, la mappa del centro storico per bambini e bambine ideata dall’Associazione Ecoccole.

“Oggi abbiamo presentato con il Comune di Viterbo la !!!

Sappiamo tutte e tutti che Viterbo deve lavorare tanto per diventare una città a misura di bambine e bambini ma siamo convinte che questa non sia una scusa per l’immobilità.
Ci sono realtà del territorio che si occupano di infanzia e famiglie, in tutte le loro sfaccettature, con grande professionalità e dedizione, tante persone che ogni giorno fanno la loro parte per questa città.
Ci piace pensare che questo lavoro possa essere parte ed inizio di un lavoro diffuso, in cui possano essere valorizzate le esperienze, le competenze, le diversità e la cura.
Si parla molto oggi di “comunità educante”: un obiettivo valido anche per Viterbo!
Una città a misura di bambine e bambini è una città migliore per tutta la cittadinanza!”
 
Questa la presentazione sui social del progetto che coinvolge le famiglie e i loro piccoli per portarli ad esplorare in modo consapevole ma divertente le bellezze del centro storico di Viterbo. A illustrare tutti i dettagli del progetto, promosso dall’associazione Ecococcole, e finanziato dall’assessorato ai servizi sociali, sono stati il sindaco Giovanni Maria Arena, gli assessori Antonella Sberna e Marco De Carolis, insieme a Elena Simontacchi, presidente dell’associazione.
 
Dieci tappe segnalate sulla cartina con l’impronta di un leone, ogni tappa ben spiegata con caratteri ad alta leggibilità per agevolare la lettura alle persone con dislessia, i colori sono stati scelti da bambine e bambini. Alla mappa è allegato un foglietto con 11 adesivi: 10 impronte e una rosa. Gli adesivi potranno essere attaccati sulla mappa al raggiungimento della tappa corrispondente, mentre la rosa è stata pensata come jolly, da applicare in corrispondenza del luogo che è piaciuto maggiormente (un monumento, un vicolo, una finestra, un portone, una fontana).
 
“Elena Simontacchi di Ecococcole: ”È con grande soddisfazione che presentiamo la mappa del centro storico di Viterbo creata per le bambine e i bambini, un progetto che ci portiamo nel cuore da molto tempo e che grazie al Comune di Viterbo abbiamo potuto realizzare. La mappa è per i turisti, per le famiglie in particolare. Uno strumento anche per giovani cittadine e cittadini viterbesi. Attraverso il QR code, l’utente potrà accedere al sito www.visit.viterbo.it per consultare o scaricare notizie, numeri e indirizzi utili” queste le parole del Presidente dell’associazione che da sempre si occupa di bambini, di donne e di famiglie.
La mappa è il frutto del lavoro di più persone: Elena Simontacchi ha prodotto i testi con la consulenza storico-turistica della guida Daniela Stampatori. La grafica e le illustrazioni sono di Silvia Fabris e Paolo Deplano. Le traduzioni sono a cura di Ilona Andrea Catani per l’inglese e di Sophie Savoie per il francese.
 
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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