Associazione Bastet in piazza per sostenere i gatti randagi in difficoltà
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Sarà a piazza delle Erbe con uno stand dalle 10 alle 20 da venerdì 8 a domenica 10 dicembre. Per invitare tutti ad un’adozione consapevole e seria e per augurare buone feste l’associazione felina viterbese Bastet si presenterà di nuovo in piazza.

Il periodo Natalizio è quello in cui più spesso si decide di prendere in casa un amico a 4 zampe: questo spesso cambia il mondo di un animale ma cambia anche quello dell’adottante. Bisogna ricordare che sono esseri senzienti e non giocattoli. Significano impegno, responsabilità, sacrifici ma in cambio si ha amore incondizionato per tutta la vita.
Per invitare tutti ad un’adozione consapevole e seria e per augurare buone feste l’associazione felina viterbese Bastet si presenterà di nuovo in piazza.

“Dopo il felice appuntamento svoltosi per San Pellegrino in Fiore a maggio, per cui ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato – così i membri della Bastet – l’associazione torna in piazza per incontrare i nostri sostenitori e amici. Ci troverete con il nostro stand stabile a Piazza delle Erbe, dalle 10 alle 20 da venerdì 8 dicembre a domenica 10 dicembre”.

La nuova iniziativa ha come scopo principale quella di raccolta fondi, che permettano di continuare l’ opera di sostegno e di intervento per i gatti randagi in difficoltà. In particolare c’è necessità di ripristinare le convenzioni, attualmente carenti di fondi, con i veterinari che collaborano con l’associazione.

I sostenitori avranno la possibilità di trovare il Calendario 2018, dedicato quest’anno ai mici che hanno trovato una famiglia grazie all’impegno dell’associazione. Durante l’intera giornata sarà possibile diventare sostenitori e/o portare cibo e altro materiale da destinare alle colonie più disagiate.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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