Assicurazione auto, a Viterbo conviene
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La Rc auto a Viterbo a convine. Lo rivela un'indagine dell'Ivass, l'istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Secondo il prospetto, inoltre, per il secondo anno consecutivo il prezzo è in discesa.

Bella vita a Viterbo per le assicurazioni auto! Secondo un’indagine dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), infatti, il costo dell’assicurazione auto in provincia di Viterbo, per quanto riguarda la garanzia Rc Auto, è inferiore di circa 160 euro l’anno rispetto a quello che si paga a Roma. E il prezzo, per il secondo anno consecutivo, è in discesa. Nel secondo semestre 2015, a livello nazionale, gli automobilisti hanno sborsato mediamente 450 euro, con una flessione del 1,6% rispetto al primo trimestre e del 7,8% su base annuale.

Particolarmente forte il calo annuo registrato a Napoli (-9,2%), mentre a Milano è del 7% e a Roma del 7,5%. Cresce, inoltre, il ricorso alla scatola nera: si passa dal 10,7% dei contratti stipulati di ottobre 2013 al 13,8% di giugno 2015. Il 50% degli assicurati, dice ancora l’indagine Ivass, paga più di 406 euro, il 90% degli assicurati meno di 696 euro e solo il 10% meno di 254 euro. L’istituto segnala anche che permane un’ampia variabilità dei prezzi nel territorio, con prezzi alti prevalgono al centro sud.

Si registrano, inoltre, forti differenze tra le province all’interno della stessa regione. Ad esempio a Viterbo, come detto, il prezzo medio è inferiore di circa 160 euro rispetto a Roma. Le 10 province più costose comprendono tre toscane (Prato, Massa-Carrara e Pistoia), tre calabresi (Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria), due pugliesi (Brindisi e Taranto) e due campane (Napoli e Caserta). Malgrado la flessione registrata, Napoli è la provincia con il prezzo più elevato (727 euro), nelle province di Prato e Caserta la media dei prezzi è di 642 e 627 euro.

L’analisi dei prezzi, anche circoscritta alle 10 province più costose, evidenzia il ‘primato’ di Napoli dove si pagano in media 173 euro in più rispetto alla decima provincia più costosa (Brindisi). Otto tra le dieci province in cui il prezzo è più basso sono localizzate al Nord, una al Sud (Campobasso) e una in Sardegna (Oristano). La differenza tra la provincia in cui i prezzi sono più alti (Napoli) e quella in cui sono più bassi (Aosta) è in media di 425 euro.

Secondo il Codacons, la riduzione delle tariffe Rc auto registrata dall’Ivass è ancora insufficiente. “Gli automobilisti italiani continuano a pagare polizze assai più costose rispetto al resto d’Europa – ha commentato il presidente Carlo Rienzi -, la tariffa media ammonta infatti a 450 euro l’anno, contro un premio medio di 250 euro negli altri paesi dell’Unione”. Secondo Rienzi si tratterebbe di ‘’una differenza abnorme che danneggia i cittadini italiani, soprattutto chi risiede nelle regioni del sud: basti pensare che a Napoli la tariffa media supera di ben 477 euro la media europea’. Federconsumatori e Adusbef parlano di ‘diminuzioni inverosimili’ e anche loro sottolineano che ‘l’Italia detiene il primato negativo delle polizze Rc auto più care d’Europa.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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