Assestamento di bilancio: la maggioranza fa i conti con le assenze
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In seconda Commissione approda l’assestamento di bilancio, ma la maggioranza potrebbe non avere i numeri per approvarlo. Un po’ come è successo ieri pomeriggio in Consiglio comunale, quando le assenze di Livio Treta, Francesco Serra e Melissa Mongiardo non hanno permesso l’inizio dei lavori.

In seconda Commissione approda l’assestamento di bilancio, ma la maggioranza potrebbe non avere i numeri per approvarlo. Un po’ come è successo ieri pomeriggio in Consiglio comunale, quando le assenze di Livio Treta, Francesco Serra e Melissa Mongiardo non hanno permesso l’inizio dei lavori, con la minoranza che si è guardata bene da prestarsi a soccorrere la maggioranza.

I problemi, per la stessa maggioranza, potrebbero arrivare proprio da uno dei tre assenti di ieri. Livio Treta infatti è dato per indispettito per la mancata nomina da parte del sindaco Michelini a delegato allo sport. Una delega alla quale ambiva e per la quale mezzo Pd ha fatto muro, riuscendo per ora a fermarla.

La sua assenza di ieri e la sua freddezza nelle ultime sedute potrebbe dunque risultare fatale oggi quando la commissione voterà il documento. L’organo vede infatti numeri striminziti per la maggioranza che non può più contare del voto di Sergio Insogna, passato all’opposizione. Senza Treta finirebbe 5 pari, come è successo altre volte. Niente di che, dal punto di vista amministrativo, perché il voto in Commissione non conta quasi nulla, ma sarebbe un pessimo segnale, l’ennesimo, per l’equilibrio della maggioranza. Equilibri precari tanto che il documento quando finirà in Consiglio sarà approvato il seconda convocazione, quando il numero legale si abbasserà a 11 consiglieri.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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