
L’assenza di Raffaella Saraconi alla riunione di giunta di sabato mattina non è passata inosservata. L’assessore ai rifiuti, rimossa a fine 2014 dall’incarico sta venendo fuori bene dall’inchiesta ‘Vento di Maestrale’.
Raffaella Saraconi è stata un assessore che si è battuto per il rispetto del contratto da parte di Viterbo Ambiente, si è battuta fino a quando è rimasta in carica. Poi il cambio delle deleghe e l’arrivo dell’attuale assessore all’Ambiente Andrea Vannini.
Magari sabato alla riunione di giunta sul tema – che poi ha partorito la lista delle 8 azioni che il Comune vuole mettere in campo per tutelarsi dagli effetti giudiziari di quanto accaduto e per rendersi “casa di vetro” – sarebbe stata utile la sua presenza.
Lo stesso sindaco Leonardo Michelini ha ritenuto opportuno precisare che la Saraconi non era lì non per questioni politiche ma personali. E il primo cittadino aveva puntualizzato così: “Non è presente perché ha una madre molto anziana e il sabato sta con lei”.
Una giustificazione valida, ognuno ha i suoi problemi e la sua vita privata. Però ci è sembrato strano che in una riunione così delicata e importante un assessore così di peso (positivo) sulla vicenda non fosse presente. Abbiamo quindi deciso di contattarla per chiederle ragione di questa assenza.
Sabato non ha partecipato alla riunione di giunta, per motivi personali o per questioni politiche?
“Non c’è alcuna ragione politica legata alla mia assenza, certo se avessi saputo che si sarebbe discusso di quanto accaduto sulla vicenda rifiuti e sarebbero state prese decisioni importanti non sarei mancata”.
In che senso? Non sapeva che quello sarebbe stato l’argomento della riunione?
“No. Da tempo chiediamo che ci venga comunicato l’ordine del giorno degli incontri ma è prassi consolidata non farlo. Così è accaduto anche questa volta. Sono stata avvisata nella serata di venerdì della riunione, se avessi saputo prima e il tema mi sarei organizzata per esserci”.
Aveva sentore che prima o poi sarebbe scoppiata un’inchiesta sulla gestione del servizio rifiuti?
“Non avevo sentore di niente e non è mia intenzione fare speculazione politica su quanto sta accadendo. In certi momenti il silenzio è d’oro. Posso solo dire che per un anno e mezzo mi sono battuta per far funzionare il servizio”.

















