
VITERBO – Assembramenti di adolescenti in Via Sant’Antonio e in Via San Clemente.
Nonostante i divieti e l’istituzione della “zona rossa” continuano gli assembramenti di giovanissimi. Soprattutto nel tardo pomeriggio. Alcuni arrivano in motorino, altri a piedi.
Gruppi di quindici, venti ragazzi, alcuni dei quali senza mascherina che ridono, scherzano, si abbracciano. Come se il Covid non esistesse. Come se non capissero la pericolosità del momento storico che stiamo attraversando. Oppure lo capiscono ma non gliene frega nulla.
In questi giorni è pervenuta alla nostra redazione la segnalazione di un lettore, il quale preferisce rimanere anonimo, che ci ha lasciato costernati: “Sono il titolare di un’azienda agricola fuori Viterbo ma sono residente nel centro storico. Tutte le sere, rientrando a casa in auto, passo da porta Faul e salgo lungo via Sant’Antonio. Dalle ore 18 in poi, o comunque quando inizia a fare buio, nella via, sia davanti al locale Decò, sia all’ altezza dell’incrocio con via San Clemente, si formano assembramenti di giovanissimi. Per ben due volte ho chiamato la Polizia per fare presente la grave situazione. Entrambe le volte mi hanno risposto che avrebbero mandato una volante… Io continuo a passare tutte le sere da lì ed è sempre la stessa storia: gruppi di ragazzini tutti insieme appassionatamente. Ho smesso di segnalare perché mi sono sentito preso in giro”.
Una testimonianza forte. In un momento molto delicato.
Crediamo che chi di dovere debba intervenire e alla svelta perché, ed abbiamo avuto modo di verificarlo, in via Sant’Antonio quando scende il buio la situazione degli assembramenti è fuori controllo.

















