Assegni di studio a 220 figli di lavoratori edili meritevoli
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VITERBO- La Cassa Edile, con il supporto di Banca Lazio Nord, ha stanziato 65mila euro

VITERBO- In questi giorni la Cassa Edile sta liquidando ai ragazzi e alla ragazze che hanno completato il percorso di istruzioni superiore nell’anno passato e a tutti i figli dei lavoratori edili che hanno positivamente frequentato l’anno scolastico e/o universitario 2019/2020 il consueto assegno di studio.

Quest’anno sono beneficiari interessati 220 ragazzi e ragazze per 65mila euro complessivi, a cui concorre anche un significativo contributo della Banca Lazio Nord, quale istituto di supporto della cassa.

E’ stato un anno notevolmente complicato, per il settore come per tutto il mondo del lavoro, per le famiglie, per gli stessi studenti che hanno affrontato notevoli difficoltà e criticità nella continuità didattica.

Uno sforzo straordinario richiesto all’organizzazione scolastica, ma anche a loro e alle famiglie in un periodo già difficile.

Per questo le parti sociali che amministrano la cassa  – Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e sezione Costruttori Ance Confindustria – hanno deliberato di incrementare in questa annualità  la dotazione finanziaria dedicata a questa misura,  per concorrere al meglio alle finalità sociali e mutualistiche proprie dell’ente bilaterale dell’edilizia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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