

ORTE – Un’azione fulminea, studiata nei minimi dettagli e messa a segno con una spavalderia che lascia intravedere la mano di professionisti. Erano circa le 12.40 di ieri, mercoledì 27 maggio, quando il silenzio della tarda mattinata nella zona artigianale di Caldare, a Orte, è stato squarciato da un assalto a mano armata. L’obiettivo: la sala slot di via Tuscania.
La dinamica, stando alle primissime informazioni trapelate, ricalca il copione dei più classici e spregiudicati colpi della malavita. I due malviventi sono entrati in azione in pieno giorno, approfittando probabilmente di un momento di scarsa affluenza nel locale. Volto coperto, armi in pugno, hanno puntato dritti verso il dipendente di turno. Pochi secondi, uniti a minacce esplicite, sono bastati per farsi consegnare l’intero incasso custodito nella cassa.
Una volta arraffato il bottino – la cui entità è ancora in corso di esatta quantificazione da parte dei responsabili dell’attività –, i due sono scappati all’esterno, dove ad attenderli c’era una moto di grossa cilindrata lasciata con il motore acceso. Una sgasata e poi la fuga a tutta velocità, facendo perdere le proprie tracce tra le arterie stradali che collegano lo snodo di Orte all’autostrada e alla superstrada, vie di fuga ideali per chi ha bisogno di sparire rapidamente nel nulla.
Scattato l’allarme, sul posto sono fiondati i carabinieri della Compagnia di Civita Castellana. I militari hanno immediatamente isolato l’area e avviato i rilievi scientifici all’interno della sala slot, ascoltando la testimonianza del dipendente, visibilmente sotto shock ma fortunatamente rimasto illeso durante il blitz.
Le indagini sono ora entrate nella fase più delicata. Gli investigatori stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza del locale e i varchi stradali della zona di Caldare, a caccia di un dettaglio, una targa o un fotogramma utile a dare un nome e un volto ai due banditi in fuga. La caccia all’uomo, intanto, è aperta su tutta la provincia.
















