ASSAGGI, migliaia di visitatori e oltre 400 operatori nazionali e internazionali a S. Maria in Gradi
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Si è chiusa nel Complesso di Santa Maria in Gradi a Viterbo la IV edizione di Assaggi, il Salone dell’Enogastronomia Laziale.

VITERBO – Migliaia di visitatori e oltre 400 operatori nazionali e internazionali del settore Food & Beverage. Questi i primi numeri della quarta edizione di Assaggi, il Salone dell’enogastronomia laziale, che si è conclusa oggi con la giornata dedicata ai buyers aperta dal talk dello chef stellato del MOMA di Roma, Andrea Pasqualucci, sull’evoluzione della ristorazione all’insegna della qualità, con la giornalista esperta di food Malinda Sassu.

Una tre giorni che ha avuto come protagonisti i 70 espositori presenti al Salone, ospitato per la prima volta nella meravigliosa location del Complesso di Santa Maria in Gradi, sede dell’Università della Tuscia, e che è stata animata da tantissimi eventi – showcooking, talk, laboratori sensoriali, degustazioni, approfondimenti sulle eccellenze enogastronomiche della regione – che hanno permesso di valorizzare e dare voce ai produttori e produttrici del Lazio oltre a numerosi chef, esperti del settore agroalimentare, operatori della ristorazione, buyers, ricercatori.

“La location è piaciuta molto ed ha funzionato il connubio tra il mondo delle imprese e quello dell’università, uniti nella valorizzazione delle ricchezze agroalimentari del territorio, in uno spazio che ha intersecato la ricerca scientifica con la tradizione del buon cibo, la promozione dei prodotti con quella turistica del territorio. Il tutto creando occasioni di rete tra operatori locali ed attirando buyer nazionali e internazionali”, ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani.

Una tre giorni inaugurata sabato alla presenza di molti rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, con la presenza di tanti chef, tra cui ricordiamo il maestro panificatore Gabriele Bonci, e la presenza di giornaliste/i e blogger locali e nazionali tra cui, a sorpresa, la nota influencer Nonna Licia.

Oltre ai numerosi showcooking moderati da Francesca Rocchi di Agro Camera che hanno visto protagonisti alcuni dei principali chef della regione oltre che gli espositori della fiera, particolarmente apprezzati sono stati i laboratori sensoriali della Scuola permanente del casaro del Crea (dedicati al pecorino romano Dop e alla ricotta Dop) e di Simply e Agro Camera “Giocare con i sensi, la mappa dei sapori”, oltre alle degustazioni di vino, birra e distillati a cura dell’enogastronomo Carlo Zucchetti, gli approfondimenti dell’Università della Tuscia su frutta a guscio, legumi e piante alimurgiche (quest’ultimo in collaborazione con l’Orto Botanico “Angelo Rambelli”) ed i laboratori a cura di Slow Food Viterbo e Tuscia che hanno esplorato anche prodotti come il caffè e le tisane.

Da segnalare anche il talk sul debutto del Marchio collettivo Rea qualità reatina che affiancherà il Marchio Tuscia Viterbese, oltre all’incontro “Olio, Olivi e Territorio. Lo spazio delle piante come paesaggio del gusto e suggestione nell’assaggio di uno dei tesori del nostro territorio” a cura dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Viterbo.

Molto visitati anche gli stand del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Rieti Viterbo e gli altri progetti speciali ospitati all’interno di Assaggi come quello della Cna e dell’Its agroalimentare.

Assaggi è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, con il contributo della Camera di Commercio di Roma, della Regione Lazio, del Comune di Viterbo e del CREA, e la partecipazione dell’Università degli studi della Tuscia e in partnership con Slow Food Viterbo e Tuscia.

Le foto e le interviste realizzate durante la fiera sono pubblicate sulla pagina Facebook della Camera di Commercio di Rieti Viterbo https://www.facebook.com/cameracommerciorietiviterbo e sulle pagine Instagram e Facebook @assaggisalone.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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