Asl Viterbo: “Benvenuto Luca, primo nato a Belcolle da mamma positiva al Covid-19
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VITERBO - Si chiama Luca, è nato ieri mattina alle ore 11,01, ed è il primo bambino nato a Belcolle la cui mamma è positiva al Covid-19.

VITERBO – Si chiama Luca, è nato ieri mattina alle ore 11,01, ed è il primo bambino nato a Belcolle la cui mamma è positiva al Covid-19.

La nascita è avvenuta attraverso un parto cesareo eseguito dall’equipe dell’unità operativa di Ostetricia e ginecologia, diretta da Giorgio Nicolanti, presso il blocco operatorio dell’ospedale Viterbese. Struttura nella quale era stato definito e identificato un percorso protetto e dedicato per la neomamma e per il suo piccolo e nella quale i professionisti viterbesi hanno operato con tutti i dispositivi di protezione richiesti per l’occasione.

L’avvicinamento al parto era iniziato già da due settimane nel consultorio di Viterbo, dove la mamma era stata presa in carico dall’inizio della gravidanza e nel quale erano stati programmati tutti gli accertamenti necessari a verificare il normale accrescimento intrauterino del piccolo.

La mamma è ora ricoverata in una stanza dedicata e isolata presso l’ospedale di Belcolle dove, con l’utilizzo delle misure di protezione e nel rispetto delle indicazioni che le sono state fornite in ospedale, potrà già prendersi cura di suo figlio. Entrambi sono in buona salute. A Luca è stato eseguito il tampone. Al momento si è in attesa del referto da parte del laboratorio di Genetica medica.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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