ASL screening oncologici, inizia il programma prevenzione tumori del colon-retto
Belcolle
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Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle case viterbesi gli inviti da parte della Asl di Viterbo a partecipare al programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, rivolti a uomini e donne tra i 50-74 anni, in collaborazione con la Regione Lazio, l’obiettivo così come pure è stato nel 2016 è quello di raggiungere il 90 per cento della popolazione. 

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle case viterbesi gli inviti da parte della Asl di Viterbo a partecipare al programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, rivolti a uomini e donne tra i 50-74 anni, in collaborazione con la Regione Lazio, l’obiettivo così come pure è stato nel 2016 è quello di raggiungere il 90 per cento della popolazione. 

L’esame è gratuito e non serve alcuna impegnativa,nella lettera della Asl vengono elencati per ogni luogo o frazione
i centri – farmarcie abilitate presso cui ritirare la provetta per sottoporsi all’esame. Il campione viene letto presso il laboratorio di riferimento della Asl, a secondo dell’esito si avranno varie modalità di comunicazione.Il responsabile dello Screening Colorettale è il dr. Roberto Faggiani, mentre il coordinatore dei Programmi di Screening è il dr. Riccardo Anselmi Angeli.

Comunque per ogni informazione si potrà chiamare il numero verde 800-840359. Con gli inviti per lo screening del colon retto, l’obiettivo della Regione Lazio era di raggiungere almeno il 90% della popolazione interessata. Dato raggiunto solo dalla ASL di Viterbo, ma mentre le altre e nel Lazio sono pressoché vicine a raggiungere l’obiettivo, quella di Frosinone con il 49% è appena alla metà.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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