Asl, attivata la linea telefonica di supporto a persone e famiglie fragili
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VITERBO - La linea è stata attivata, inoltre, per limitare gli accessi presso i Punti Unici di Accesso e i servizi sociali territoriali.

VITERBO – È attiva da ieri la linea telefonica dedicata Counseling sociale di supporto a persone e famiglie fragili. Al servizio risponde un’assistente sociale al fine di accogliere le richieste di aiuto e di orientamento e fornire una risposta tempestiva, appropriata ed omogenea alle categorie fragili su tutto il territorio della provincia di Viterbo.

La linea è stata attivata, inoltre, per limitare gli accessi presso i Punti Unici di Accesso e i servizi sociali territoriali.

Altre finalità del Counseling sociale: il raccordo tra i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e le persone o le famiglie fragili in sorveglianza sanitaria al domicilio e in isolamento sociale, un counseling telefonico come intervento di consultazione ed ascolto che si fonda sull’informazione-orientamento e sostegno personale/familiare e l’integrazione dei servizi sociali e dei coordinamenti operativi degli Enti Locali che offrono, in collaborazioni con le associazioni del territorio individuate, i servizi e gli interventi assistenziali a domicilio.

Linee telefoniche attive su tutto il territorio sono le seguenti:

Distretto A – Numero telefonico 366/9343045 dalle ore 8 alle ore 20, tutti i giorni, compresi i festivi e prefestivi; pua.distrettoa@asl.vt.it

Distretto B – Numero telefonico 366/9341907 attivo dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni, compresi i festivi e prefestivi; pua.distrettob@asl.vt.it

Distretto C – Numero telefonico 366/9343005 attivo dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni, compresi i festivi e prefestivi; pua.distrettoc@asl.vt.it

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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