Asilo dell'Ellera senza riscaldamento. La rabbia dei genitori
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VITERBO - Bambini costretti a indossare il cappotto in classe.

VITERBO – Bambini di tre, quattro e cinque anni da un mese in classe senza riscaldamento e con il rischio di ammalarsi a causa delle temperature rigide che devono sopportare tutti i giorni.

Succede all’ asilo dell’ Ellera dove monta la rabbia dei genitori. A causa di un guasto alle caldaie i termosifoni hanno smesso di funzionare.

Il Comune ha svolto dei sopralluoghi, ma il problema ancora non è stato risolto. 

Le temperature in classe oscillano tra i 12 e i 14 gradi.

Inoltre c’è da fare i conti anche con il Covid-19: di fatto anche di fronte a un semplice raffreddore, bisogna attivare il protocollo per verificare se si tratta o meno di un caso di positività al virus.

Una situazione che sta diventando insostenibile.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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