Asili nido, Troncarelli (Pd): "L'amministrazione Frontini modifica l'accesso a discapito dei gestori e delle famiglie"
Foto Alessandra Troncarelli
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VITERBO - "Ne risentiranno innanzitutto coloro che gestiscono i servizi educativi perché saranno messi a rischio posti di lavoro non essendo stata fatta menzione precedentemente di questi cambiamenti, ma avendone data notizia solo a cose fatte - continua Troncarelli -".

VITERBO – “Leggo con stupore le dichiarazioni dell’Amministrazione Frontini in merito alle modalità di accesso ai nidi, sia comunali che privati, e al pagamento delle rette. Una decisione di carattere puramente politico che andrà a modificare completamente il sistema delle convenzioni con le strutture, consolidato e in vigore da anni, a due mesi dall’inizio del nuovo anno educativo”, così il consigliere comunale a Palazzo dei Priori Alessandra Troncarelli.

“Ne risentiranno innanzitutto coloro che gestiscono i servizi educativi perché saranno messi a rischio posti di lavoro non essendo stata fatta menzione precedentemente di questi cambiamenti, ma avendone data notizia solo a cose fatte – continua Troncarelli -. Inoltre le famiglie, ad oggi, non sanno come procedere per la richiesta di questi contributi dal momento che non sono chiari i requisiti specifici per accedervi e di quanto sia l’importo.

Uno degli obiettivi principali della Regione Lazio durante il mio mandato da Assessore Regionale è stato quello di garantire servizi educativi a costi quanto più possibili omogenei su tutto il territorio regionale e infatti la legge n.7 del 5 agosto 2020 ha aumentato le risorse, partendo dagli storici 10 milioni per arrivare a oltre 18 milioni di euro.
Un impegno a cui si è aggiunto anche l’abbattimento delle rette per garantire maggiore accesso ai nidi con l’Avviso E-family, che in tre anni ha cubato ben 16 milioni di euro.

Ancora una volta questa Amministrazione impone le proprie decisioni senza ascoltare e dialogare con tutti i vari soggetti coinvolti”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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