Asili nido, sei milioni di euro per pagamento rette. Troncarelli: "Vogliamo assicurare percorsi educativi di qualità e vicinanza alle famiglie"
Troncarelli
aiac_banner_02
ROMA - “Con questo intervento – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali, Alessandra Troncarelli – intendiamo perseguire più obiettivi, incentrati e calibrati sulle famiglie e sull’importante ruolo che svolgono nella società e l’obiettivo finale non può che essere multifattoriale.

ROMA – Sei milioni di euro per il pagamento delle rette degli asili nido messi a disposizione dalla Regione Lazio.

Pubblicato sul sito della Regione Lazio l’Avviso pubblico da 6 milioni di euro per l’abbattimento delle rette degli asili nido del territorio regionale. Il bando è rivolto alle famiglie e prevede l’erogazione di buoni dal valore massimo di 337 euro per l’accoglienza dei bambini da 3 a 36 mesi presso le strutture educative, sia pubbliche che private, nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 luglio 2021. Ogni famiglia può usufruire dei buoni per uno o più bambini, facendo richiesta per ognuno di loro separatamente.

I richiedenti dovranno avere i seguenti requisiti: essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno stato non facente parte dell’Unione Europea in possesso di regolare permesso di soggiorno, ed essere residenti o domiciliati in uno dei comuni della Regione Lazio.

Sulla base delle domande ricevute entro i termini stabiliti, sarà prodotta una graduatoria unica regionale in base al valore della dichiarazione ISEE allegata al momento della presentazione della domanda (dall’ISEE più basso al più alto). I buoni saranno erogati a tutti i richiedenti ammessi, in ordine di graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse. A parità di ISEE, per la formazione della graduatoria, si darà la precedenza in relazione all’ordine di presentazione delle domande. I risultati saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, sul sito web della Regione e su quello della Sovvenzione Globale efamily.

“Con questo intervento – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali, Alessandra Troncarelli – intendiamo perseguire più obiettivi, incentrati e calibrati sulle famiglie e sull’importante ruolo che svolgono nella società e l’obiettivo finale non può che essere multifattoriale. Se da un lato vogliamo assicurare ai bambini percorsi educativi di qualità, inserendoli in contesti di socializzazione e inclusione, dall’altro intendiamo favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro dei genitori, con particolare riguardo alle donne. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie, soprattutto per chi sta vivendo un momento difficile a causa della pandemia. L’emergenza sanitaria in atto ha reso più stringente la necessità di investire su azioni a sostegno e sviluppo dei servizi dell’infanzia affinché nessuno venga lasciato indietro e affinché la ripartenza possa essere di tutti, a cominciare dai più piccoli e dalle loro famiglie”.

Il bando completo è pubblicato all’indirizzo https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-infanzia/avviso-pubblico.html.

Per accedere ai fondi messi a disposizione del bando regionale le famiglie richiedenti devono presentare la domanda di partecipazione al seguente indirizzo https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-infanzia/piattaforma-efamily-famiglie.html. Le domande dovranno essere inviate a partire dalle ore 14:00 di lunedì 8 febbraio 2021 ed entro le ore 24:00 di lunedì 08 marzo 2021.

Per usufruire del buono servizio i minori devono essere iscritti in un asilo nido accreditato sulla piattaforma “efamily”. Le strutture che intendano partecipare come soggetti erogatori, e quindi poter essere selezionati dai richiedenti al momento della presentazione della domanda, devono registrarsi sulla piattaforma https://gestionale.efamilysg.it/registrati.html a partire dalle ore 14:00 del 26 gennaio 2021 fino alle ore 24:00 dell’8 marzo 2021.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Onda
TdP_Inalazioni
monastero interno
POST FB 01
domenicale post