Asili nido, Notaristefano: "Tante falsità sulle decisioni che abbiamo preso"
Patrizia Notaristefano
CNA 800x120
VITERBO - "Sui bambini e le famiglie non si scherza ed è bene fare chiarezza sul provvedimento adottato dall’amministrazione sulle modalità di iscrizione ai nidi per l’anno educativo 2023/2024".

VITERBO – “Sui bambini e le famiglie non si scherza ed è bene fare chiarezza sul provvedimento adottato dall’amministrazione sulle modalità di iscrizione ai nidi per l’anno educativo 2023/2024, che permetterà di raggiungere l’obiettivo “Nidi Gratis” per oltre 40 famiglie in più rispetto allo scorso anno. Partiamo da alcune affermazioni lette sugli organi di stampa, che provvediamo a smentire”. Così l’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Notaristefano.

“La decisione del comune imporrà gravi difficoltà economiche agli asili nido privati più virtuosi”: falso.

In realtà, al contrario, il nuovo sistema premia la virtuosità e la qualità educativa. Le famiglie, infatti, non essendo più obbligate a scegliere i nidi in funzione dei posti messi a disposizione in convenzione, potranno iscrivere i propri figli – sostenute dal rimborso del Comune – nella struttura che ritengono più rispondere alla propria visione educativa e/o alle proprie necessità logistiche. Questo innescherà un miglioramento delle offerte educative, al contrario, proprio perché sarà uno dei criteri di scelta lasciato alle famiglie. Ci teniamo a sottolineare che tutti i nidi aperti sul territorio comunale, convenzionati e non, vengono esaminati al fine di ottenere l’accreditamento per operare: tale valutazione si fonda su criteri di qualità che prescindono dalla successiva stipula di una convenzione con l’ente.

“Le famiglie che non possono permettersi di anticipare la retta non saranno più libere di scegliere l’asilo nido in base alle proprie esigenze logistiche e educative” e “questa modalità genererà una differenza sociale determinata dall’aspetto economico tra quelle famiglie che sono in grado di anticipare tale importo e coloro che non ne saranno in grado e pertanto saranno costretti a rinunciare al servizio”: falso.

Proprio per evitare questa distorsione, l’amministrazione ha previsto di anticipare due mensilità ai beneficiari del contributo. A breve sarà pubblicato il relativo bando, e, non appena le famiglie beneficiarie comunicheranno l’avvenuta iscrizione, sarà erogato l’anticipo.

“Ne risentiranno innanzitutto coloro che gestiscono i servizi educativi perché saranno messi a rischio posti di lavoro”: falso.

Questa affermazione parte dal presupposto che il cambiamento ridurrà il numero di iscritti, ma non è così. Potendo sostenere un numero maggiore di famiglie che, dalle proiezioni effettuate dall’ufficio dedicato si prevedono essere oltre il doppio, il numero di iscritti può calare solo se lo specifico nido non viene scelto dalle famiglie. La libertà di scelta delle famiglie che in questo modo potranno iscrivere il proprio figlio dove riterranno più opportuno, e non dove saranno disponibili i posti convenzionati, è infatti uno dei perni che ha orientato la decisione.

Da ultimo, ricordiamo che questa nuova modalità vale solo per i nuovi iscritti, e non per le riconferme, avendo voluto garantire così una gradualità e un accompagnamento necessario per adattarsi, sia dal punto di vista delle famiglie che dei gestori, al nuovo modello.

In conclusione, ciò che cambia è la modalità di contribuzione alle spese: invece di pagare direttamente il nido convenzionato, obbligatoriamente 840€ a bambino, il Comune rimborserà direttamente le famiglie per la parte restante rispetto ai bonus già percepiti, fino al 100% dei costi, in funzione del reddito. Questo permetterà di supportare più famiglie invece delle sole 37 dello scorso anno, lasciando libera scelta rispetto alla struttura preferita a cui iscrivere il proprio figlio.

Resto a disposizione per ogni confronto, avendo peraltro già tenuto nei giorni scorsi incontri dedicati e pianificato per la prossima settimana ulteriori riunioni con le strutture che ne hanno fatto richiesta”.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
domenicale post
asvis 2
Onda
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 02
monastero interno
lafune_300 x 600