
All’interno della chiesa di santa Rosa c’è una struttura che somiglia a un leggio dove è possibile consegnare un messaggio per santa Rosa. E’ stata posizionata di fronte al corpo della patrona nel mese di luglio, al termine della prova di portata.
In queste settimane e fino alla mattina del tre se chi vuole può inserirci un bigliettino, una lettera, un post-it. In tanti già l’hanno fatto ma l’ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi invita anche gli altri a unirsi a questa cosa.
La nuova Macchina di Santa Rosa infatti è stata pensata per essere una Macchina messaggero, capace di unire la sera del trasporto la città con il cielo. Il primo pomeriggio del tre lo stesso Ascenzi si recherà a prendere i bigliettini, che saranno inseriti dentro il “campanile che cammina”. Andranno posizionati all’interno della parte della Macchina che ripropone le forme del reliquiario che contiene il cuore di santa Rosa.
“Per una sera il cuore della patrona sarà sostituito dal cuore dei viterbesi”, ha sottolineato Ascenzi. A rafforzare quest’idea della Macchina messaggero gli angeli e il facchino ancestrale collocato alla base. Su ognuno di questi la targa con il nome di un facchino presente nel 1988, quando Ascenzi entrò nel Sodalizio, e che sono scomparsi in questi anni. Un omaggio voluto dall’ideatore per delle persone che hanno saputo trasmettergli il significato di essere facchino e che hanno creato quell’humus da cui è venuta fuori l’ispirazione per progettare Gloria.
Alla conferenza stampa di ieri mattina del Sodalizio Ascenzi ha dato la notizia che saranno aggiunti altri cinque nomi, con targhette collocate sotto all’immagine del facchino della base.


















