Artista viterbese in mostra a Roma, apre 'Emozioni' di Antonella Torquati
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Inaugura a Roma la collettiva “Emozioni”, presso lo spazio Area Contesa Arte, nel cuore della città artistica in via Margutta. Tra le varie opere, saranno esposte quelle realizzate digitalmente dalla pittrice viterbese Antonella Torquati.

Inaugura a Roma la collettiva “Emozioni”, presso lo spazio Area Contesa Arte, nel cuore della città artistica in via Margutta. Tra le varie opere, saranno esposte quelle realizzate digitalmente dalla pittrice viterbese Antonella
Torquati.

Allieva di Publio Muratore, suo insegnante di arte al liceo, ha completato la formazione artistica a Faenza dove, oltre alla pittura, ha acquisito la tecnica dell’arte ceramica. Recentemente avvicinatasi alla pittura digitale, ha iniziato a praticarla regolarmente da poco più di un anno. I suoi strumenti professionali sono un computer portatile e una tavoletta grafica: grazie a uno speciale pennino, traccia sulla tavoletta i segni che diventano dipinti sullo schermo.

Ama rappresentare la realtà mediandola con la sua creatività: tratti veloci e spontanei creano immagini di forte
impatto visivo ed emozionale. I colori sono spesso i protagonisti, entrando prepotentemente negli occhi e nel cuore
di chi guarda. Soggetti prediletti sono i ritratti e quelli che ella stessa definisce istanti di vita: situazioni, sentimenti, emozioni colti nei volti e nei corpi dell’umanità che lei osserva.

Le opere realizzate, visibili nel sito www.at65.it, vengono stampate su vari supporti in numero molto limitato. Il
materiale preferito è il pvc, con il quale l’artista realizza eleganti pannelli grazie alla stampa in altissima qualità. Quella romana è dunque un’occasione per poter ammirare da vicino un talento viterbese nella via che ha ospitato e ospita tanti artisti da tutto il mondo: un appuntamento imperdibile per gli appassionati d’arte.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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