Artista di Lubriano tra i protagonisti della mostra per il centenario dalla nascita di Vittorio Gassman
MANILA
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LUBRIANO - A volerla il figlio Alessandro che ha visto casualmente il dipinto "galeotto" su Instagram. Un ritratto a matita e polvere di grafite che raffigura i due Gassman, padre e figlio. Il titolo è 'Legami Indissolubili – Vittorio e Alessandro '. 

LUBRIANO – Artista di Lubriano realizza ritratto che farà parte della mostra per il centenario della nascita di Vittorio Gassman. Il tratto è quello di Manila Olimpieri, classe 1983 e sguardo formati nei lunghi affaccia su uno dei luoghi più belli del mondo: la Valle dei Calanchi. 

A volerla il figlio Alessandro che ha visto casualmente il dipinto “galeotto” su Instagram. Un ritratto a matita e polvere di grafite che raffigura i due Gassman, padre e figlio. Il titolo è ‘Legami Indissolubili – Vittorio e Alessandro ‘. 

“Un lavoro che non ho cercato, non ho nemmeno pensato. Eppure eccolo qui, materializzato e in partenza – racconta Manila Olimpieri -. Nella mia vita le cose belle sono sempre arrivate per caso , non cercate e non volute a tutti i costi. Ho sempre pensato che si tende verso qualcosa , ma ciò a cui si arriva è frutto degli eventi e di una casualità programmata, sulla quale non si possono fare troppe domande, tanto le risposte non soddisfarebbero la voglia di sapere.

Avevo pubblicato il mio lavoro sul profilo Instagram che ho creato (Olimpia461983) e una persona mi ha contattato, presentandosi come un collaboratore di Alessandro Gassman. Mi ha comunicato che lo stesso Alessandro aveva visto la foto e chiesto di contattarmi e mi ha spiegato il progetto della mostra. Pochi giorni fa ho spedito il disegno ed è una grande emozione pensare che farà parte di un progetto di questo calibro”.

 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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