Artigianato, Cna: "Rifinanziare il fondo di solidarietà per fare fronte alle tante richieste di sostegno"
Conte
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ROMA - Appello unitario di CNA e delle altre Confederazioni al governo: "Rifinanziare il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato per dare continuità alle prestazioni”.

ROMA – Appello unitario di CNA e delle altre Confederazioni al governo: “Rifinanziare il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato
per dare continuità alle prestazioni”.

“È necessario un consistente rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato per continuare ad erogare prestazioni agli imprenditori”.  È la richiesta unitaria di CNA e delle altre Confederazioni dell’artigianato, che hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri e alla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, per chiedere un tempestivo intervento finalizzato a garantire il sostegno al
reddito ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali.

Lo stanziamento di 80 milioni di euro complessivi previsto dal decreto CuraItalia per i Fondi bilaterali non è sufficiente per coprire le richieste di prestazioni. “La crisi generata dalla pandemia – si legge nella lettera – sta producendo un numero ingente di domande di prestazioni, che ha quasi azzerato le riserve del nostro Fondo”.

Le Confederazioni dell’artigianato e delle piccole e medie imprese sollecitano pertanto un rifinanziamento adeguato ad assicurare l’operatività del Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, che negli ultimi anni si è caratterizzato per un’ampia inclusività, erogando prestazioni di sostegno al reddito che vanno oltre il limite di durata previsto dalla normativa e rivolte a tutte le imprese artigiane,
indipendentemente dal numero di occupati, e quindi anche al di sotto del vincolo dei cinque dipendenti stabilito dalla norma.

Anche nel Lazio il Fondo garantisce, attraverso Eblart, un intervento straordinario legato all’emergenza Covid-19. Dall’inizio di questo mese l’Area Servizi per il Lavoro della CNA di Viterbo e Civitavecchia è impegnata a inviare le domande per il sostegno ai lavoratori delle imprese che hanno dovuto sospendere o ridurre l’attività. E le richieste aumentano ogni giorno. Il rifinanziamento è davvero urgente.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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