Arte e giovani, Carbognano trova il suo destino nelle Scuderie Farnese. Più di mille visitatori nel weekend
Carbognano
Fisioterapy Center 800x120
A fare da collante a questo entusiasmo c'è un percorso espositivo solido, ambizioso: 95 opere, figlie della creatività e del talento di 20 artisti arrivati a Carbognano da diverse regioni d’Italia. Un incrocio di stili, tecniche e visioni del mondo che ha saputo stimolare il dibattito tra i visitatori, trasformando la visita in un'esperienza viva, partecipata.

CARBOGNANO – Un paese intero che si ritrova dentro le stanze della storia per guardare al futuro. Se c’è un’immagine che fotografa il senso profondo di quello che è successo a Carbognano, è proprio questa: il passato pesante, monumentale, delle Scuderie Farnese che si fa guscio e custode per i linguaggi dell’arte moderna. E la risposta del territorio è di quelle che lasciano il segno, spazzando via in un solo colpo il vecchio pregiudizio secondo cui la provincia sarebbe allergica al contemporaneo.

I numeri, d’altronde, parlano chiaro ed evitano qualsiasi narrazione di parte: oltre mille visitatori hanno varcato la soglia per l’inaugurazione della nuova Galleria d’Arte Moderna. Più che un taglio del nastro, una vera e propria festa di popolo che ha acceso i riflettori su questo borgo della Tuscia, proiettandolo al centro della scena culturale della provincia.

Ma il dato che più deve far riflettere chi si occupa di cultura e di gestione del territorio non è solo la quantità, ma la qualità di questa affluenza. Le sale delle Scuderie hanno vissuto una sorta di miracolo generazionale. Si sono visti camminare fianco a fianco i bambini, gli storici appassionati del posto e, nota tutt’altro che scontata, una marea di giovani. Ragazzi che hanno affollato l’esposizione, discutendo davanti alle opere, dimostrando che quando l’offerta è alta e lo spazio è suggestivo, le nuove generazioni sanno rispondere con una sensibilità straordinaria.

A fare da collante a questo entusiasmo c’è un percorso espositivo solido, ambizioso: 95 opere, figlie della creatività e del talento di 20 artisti arrivati a Carbognano da diverse regioni d’Italia. Un incrocio di stili, tecniche e visioni del mondo che ha saputo stimolare il dibattito tra i visitatori, trasformando la visita in un’esperienza viva, partecipata.

Davanti a un risultato del genere, la macchina organizzativa incassa il colpo e ringrazia. C’è il grazie sentito alla cittadinanza, che ha risposto con un calore d’altri tempi, e c’è il riconoscimento del ruolo delle istituzioni locali, la cui vicinanza è stata la spina dorsale per la riuscita dell’evento. È la dimostrazione che quando la sinergia tra pubblico, privato e passioni funziona, la Tuscia sa fare cose grandi.

Ora la sfida si sposta sulla lunga distanza, ma le premesse ci sono tutte. Per chi volesse salire a Carbognano e toccare con mano questa nuova scommessa culturale, c’è tempo fino al 30 giugno. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, sia la mattina che il pomeriggio. Il dettaglio finale, che di questi tempi è un invito ulteriore alla bellezza, è che l’ingresso è completamente gratuito. Un motivo in più per non mancare.

800 Monastero
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
monastero interno
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
asvis 2
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post