

CARBOGNANO – Un paese intero che si ritrova dentro le stanze della storia per guardare al futuro. Se c’è un’immagine che fotografa il senso profondo di quello che è successo a Carbognano, è proprio questa: il passato pesante, monumentale, delle Scuderie Farnese che si fa guscio e custode per i linguaggi dell’arte moderna. E la risposta del territorio è di quelle che lasciano il segno, spazzando via in un solo colpo il vecchio pregiudizio secondo cui la provincia sarebbe allergica al contemporaneo.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro ed evitano qualsiasi narrazione di parte: oltre mille visitatori hanno varcato la soglia per l’inaugurazione della nuova Galleria d’Arte Moderna. Più che un taglio del nastro, una vera e propria festa di popolo che ha acceso i riflettori su questo borgo della Tuscia, proiettandolo al centro della scena culturale della provincia.
Ma il dato che più deve far riflettere chi si occupa di cultura e di gestione del territorio non è solo la quantità, ma la qualità di questa affluenza. Le sale delle Scuderie hanno vissuto una sorta di miracolo generazionale. Si sono visti camminare fianco a fianco i bambini, gli storici appassionati del posto e, nota tutt’altro che scontata, una marea di giovani. Ragazzi che hanno affollato l’esposizione, discutendo davanti alle opere, dimostrando che quando l’offerta è alta e lo spazio è suggestivo, le nuove generazioni sanno rispondere con una sensibilità straordinaria.
A fare da collante a questo entusiasmo c’è un percorso espositivo solido, ambizioso: 95 opere, figlie della creatività e del talento di 20 artisti arrivati a Carbognano da diverse regioni d’Italia. Un incrocio di stili, tecniche e visioni del mondo che ha saputo stimolare il dibattito tra i visitatori, trasformando la visita in un’esperienza viva, partecipata.
Davanti a un risultato del genere, la macchina organizzativa incassa il colpo e ringrazia. C’è il grazie sentito alla cittadinanza, che ha risposto con un calore d’altri tempi, e c’è il riconoscimento del ruolo delle istituzioni locali, la cui vicinanza è stata la spina dorsale per la riuscita dell’evento. È la dimostrazione che quando la sinergia tra pubblico, privato e passioni funziona, la Tuscia sa fare cose grandi.
Ora la sfida si sposta sulla lunga distanza, ma le premesse ci sono tutte. Per chi volesse salire a Carbognano e toccare con mano questa nuova scommessa culturale, c’è tempo fino al 30 giugno. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, sia la mattina che il pomeriggio. Il dettaglio finale, che di questi tempi è un invito ulteriore alla bellezza, è che l’ingresso è completamente gratuito. Un motivo in più per non mancare.

















