Talete rischia di annegare. Scontro tra diversi comuni e la Provincia
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Nuvole grandi sul domani della società di gestione idrica Talete. Non saranno di certo nuvole capaci di portare acqua buona, in grado di risolvere l'imbarazzante problema arsenico nei rubinetti.

Caos pieno su Talete, la conferenza dei sindaci dell’Ato di ieri mattina ha agitato ancora di più le acque. Al centro il difficile tema dell’aumento delle tariffe, questione spinosa ma, a detta di molti, necessaria per evitare il fallimento della società di gestione del servizio idrico. 

 

Sta di fatto che l’assemblea è stata animata dalla confusione e, subito dopo, sono iniziati a volare gli stracci. Scambi di accuse forti che vedono essenzialmente contrapposti i sindaci di centrosinistra, con a capofila il comune capoluogo, e la Provincia di Marcello Meroi. Lo stesso schema che si è avuto al momento del voto, con i primi favorevoli all’aumento tariffe e Palazzo Gentili contrario. Voto che comunque non è risultato valido per mancanza del numero legale dei primi cittadini, molti sono usciti e/o se ne sono andati via prima della votazione.

 

A dare fuoco alle polveri il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, con un lapidario: “Meroi non sostiene la Talete”. Dal civitonico accuse al presidente di non scegliere in base al reale bene di Talete e del territorio, ma per calcoli funzionali al consenso e ai voti.

 

Subito la replica di Meroi-Equitani, il presidente si dichiara d’accordo con Angelelli solo su un punto: “La Talete non funziona perché qualcuno non vuole farla funzionare. Per individuarlo si guardi molto vicino”. “Angelelli – ha aggiunto il vicepresidente con delega all’Ambiente – non deve prenderla con la Provincia ma rivolgersi alla Regione, come abbiamo fatto noi sia quando a governare era la Polverini che oggi con Zingaretti Quella Regione a cui, nei giorni scorsi sono tornato a chiedere un incontro urgente, senza ricevere alcuna risposta, né il minimo segno di disponibilità”.

 

LEGGI LA REPLICA DELLA PROVINCIA AL SINDACO ANGELELLI

 

Per la cordata dei comuni, guidati da Viterbo la posizione è stata espressa da un intervento stampa del sindaco Leonardo Michelini: “Il Comune di Viterbo si è posto come mediatore su questa complicata e articolata vicenda che impatta sulla vita di molti. È prevalsa però la solita logica di continuare a cercare un responsabile altrove, nel solo e unico tentativo di far finta di risolvere i problemi dei cittadini. Non servono alibi per nascondersi dietro presunte responsabilità. È il momento di decidere una volta per tutte. Sia che il gestore del servizio sia pubblico, che partecipato”.

 

LEGGI L’INTERVENTO DELLA CORDATA DEI SINDACI GUIDATI DA MICHELINI

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