
VITERBO – Nove milioni di euro all’anno per la manutenzione dei dearsenificatori che servono a rendere potabile l’acqua di Talete. Una cifra enorme, che finisce dritta dritta in bolletta.
La Regione Lazio per realizzare gli impianti ha speso 35 milioni di euro e fatto fronte ai costi di manutenzione ed energia per le annualità del 2016 e del 2017.
L’assessore Roberta Lombardi (M5S) ha annunciato che Regione Lazio sta lavorando per reperire nuovi fondi da utilizzare nella sostituzione filtri e gestione dei dearsenificatori.
“Il passo successivo, a cui stiamo già lavorando sia a livello regionale che nazionale, è la miscelazione delle acque, per poter risolvere definitivamente il problema dell’inquinamento da arsenico. Accedendo a una parte dei fondi del PNRR, che prevede 3 miliardi di euro da destinare alle infrastrutture idriche, avremo le risorse necessarie per la manutenzione degli attuali dearsenificatori e successivamente per la miscelazione delle acque. Questo permetterebbe di scongiurare l’ingresso di privati nella Talete S.p.A. e tutelare la pubblicità dell’acqua, su cui non si può scendere a compromessi”. Queste le parole dell’assessore Lombardi.


















