Arrivederci Dies Natalis, finita l'ultima notte al sagrato inizia lo smontaggio
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VITERBO - Ultima notte sul sagrato della basilica intitolata a Santa Rosa per Dies Natalis, questo lunedì 16 settembre inizieranno le operazioni di smontaggio della Macchina che torna nel capannone dei Fiorillo sulla Tuscanese. 

VITERBO – Ultima notte sul sagrato della basilica intitolata a Santa Rosa per Dies Natalis, questo lunedì 16 settembre inizieranno le operazioni di smontaggio della Macchina che torna nel capannone dei Fiorillo sulla Tuscanese. 

L’idea di Ascenzi è diventata realtà e ha regalato emozioni uniche la sera del tre settembre, per il suo primo passaggio tra i tetti della città. In tantissimi si sono accalcati nelle piazze e nelle vie per poterla conoscere e la Macchina ha vinto la prova dell’esordio. 

La chiusura delle serate sotto la Macchina è stata segnata dalla proiezione del documentario ‘Con i nostri occhi’, dove si racconta questa nuova grande pagina della tradizione più bella di Viterbo. Un documentario voluto e promosso dal Comune di Viterbo (e questa è una novità nella storia del Trasporto), con la preziosa collaborazione del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, dell’ideatore Raffaele Ascenzi, dei costruttori Fiorillo, dei progettisti 3D Luca Occhialini e Antonella Servi, delle aziende Mastro e Rocchetti, dei professionisti, delle maestranze. Un lavoro realizzato da Gianmarco Carvone. 

Il documentario è stato realizzato con la volontà di regalare una testimonianza di tutto quello che c’è dietro alla costruzione di una nuova Macchina di Santa Rosa. 

La proiezione è stata preceduta dall’evento curato dal Sodalizio insieme a tutti i protagonisti del Trasporto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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