Arrivano le giornate Fai di Primavera guidate da una nuova delegazione
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Una tradizione che si ripete da 22 anni quella delle giornate Fai di Primavera e che anche nella Tuscia si ripete ogni marzo. Quella di quest'anno però è la prima gestita dalla nuova delegazione viterbese del Fondo Ambiente Italiano
La nuova delegazione FAI Viterbo

Una tradizione che si ripete da 22 anni quella delle giornate Fai di Primavera e che anche nella Tuscia si ripete ogni marzo. Quella di quest’anno però è la prima gestita dalla nuova delegazione viterbese del Fondo Ambiente Italiano che è stata presentata oggi pomeriggio presso il Consorzio Provinciale delle Biblioteche, luogo non casuale perché sarà anche il centro operativo e lo sportello informativo aperto alla cittadinanza tutto l’anno.

A capo della delegazione Francesca Romana Stocchi che sarà coadiuvata nel lavoro da una lunga serie di giovani volenterosi. La prima uscita è dietro l’angolo ed è prevista per il 22 e 23 marzo prossimi. “Una occasione importante – ha detto – perché come ogni anno apriremo luoghi che hanno una gioia repressa e una bellezza che non possono mostrare”.

Enrico Anselmi, Enrico Parlato, Valeria Grilli, Francesca Romana Stocchi, Giuseppe Romagnoli

Per le aperture straordinarie dedicate alle meraviglie inesplorate – a causa di problemi tecnici, burocratici o di sicurezza – a Viterbo sono state scelte due location molto diverse tra loro. Da un lato il palazzo cinquecentesco Giustiniani\Odescalchi di Bassano Romano e dall’altro a Tarquinia le tombe etrusche dell’Orco, del Tifone e degli Scudi. Queste in particolare sono state al centro dell’intervento di Maria Gabriella Scapaticci della Sovrintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale.

“Sono tombe che solitamente non sono visitabili, che non sono restaurate e che non fanno parte del demanio culturale. Sono differenti l’una dall’altra. Quella degli Scudi in particolare – ha evidenziato – ha una planimetria complessa, è un gioiello e per questo spero che con la conoscenza di questo posto scatti anche la voglia di restaurarlo”. Per farlo servono soldi, non pochi, ma nemmeno tantissimi. Si parla di 300.000€ per salvare le pitture che, insieme a quelle delle altre tombe etrusche della zona, “hanno fatto di Tarquinia – ha concluso Maria Gabriella Scapaticci – la capitale della pittura etrusca”.

Il professor Enrico Parlato e il vice capo delegazione Enrico Anselmi hanno invece spiegato l’importanza di Palazzo Giustiniani\Odescalchi. È un complesso molto interessante che all’esterno sembra compatto quando invece all’interno non lo è. “Perché – ha spiegato Anselmi – è visibile l’interessante sedimentazione degli interventi e la diversificazione delle committenze”. Presente anche un giardino amplissimo di 20 ettari purtroppo lasciato a se stesso. “Da 10 anni infatti – ha detto il prof. Parlato – la manutenzione è stata abbandonata. Tra le opere di assoluto valore ancora custodite all’interno delle mura quelle, ad esempio, di Domenichino. Un unicum per questo territorio”.

Barbara Antonelli Brunori

L’occasione è stata colta anche per raccontare le attività che il Fai svolgerà durante tutto l’anno. “Grazie al commissario delle biblioteche Paolo Pelliccia – ha spiegato ancora Francesca Romana Stocchi – avremo una sede all’interno del Consorzio provinciale Anselmi. Sarà uno sportello aperto ai cittadini, alle loro segnalazioni e alle loro proposte”. Valeria Grilli infine, dopo aver sottolineato il pessimo stato in cui versa gran parte del patrimonio ambientale, artistico e architettonico del paese ed aver ricordato anche i problemi che sta vivendo Villa Lante, ha elencato altre iniziative del FAI che da anni si ripetono. Tra queste i Luoghi del cuore che, grazie anche al lavoro delle vecchia delegazione guidata da Barbara Antonelli Brunori, ha permesso il restauro della cappella dei Santi Giacomo e Cristoforo presso il Duomo di Viterbo.

 

 

 

La nuova delegazione FAI Viterbo:

Capo delegazione: Francesca Romana Stocchi

Vice capo delegazione e delegato Cultura e Arte: Enrico Anselmi

Delegato segreteria: Ines Ciaffardini

Delegato cultura: Sabina Scapin

Delegato cultura archeologia: Giuseppe Romagnoli

Delegato ambiente: Maria Sole Benigni

Delegato urbanistica: Flavia De Girolamo

Delegato turismo: Valeria Gemini

Delegato rapporti con la stampa e comunicazione: Pietro Boschi

 

 

Una delle tombe etrusche aperte il 22 e 23 marzo
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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