

Dopo il ribaltamento della decisione del Tar ad opera del Consiglio di Stato, ecco che per Viterbo Ambiente arrivano i commissari. Lo ha comunicato il prefetto Piermatti al sindaco Michelini, portando così a termine la procedura dopo l’avvio dell’interdittiva antimafia che era stata sospesa dal tribunale amministrativo regionale.
Viterbo Amiente, la società di raccolta rifiuti del capoluogo, è quindi stata commissariata immediatamente e sono stati nominati in breve tempo i commissari. Si tratta della stessa terna che da novembre si occupa anche della Gesenu, già commissariata dal prefetto di Perugia, Antonella De Miro. Salvatore Santucci, Donato Mario Pezzuto e Antonio Mancini saranno quindi i tre commissari anche per Viterbo.
Nello specifico Salvatore Santucci è un revisore dei conti con maturata esperienza di valutazione aziendale, corporate finance e recostructuring. Oltre che il ruolo in Gepafin, è stato tra coloro che hanno elaborato il piano di rilancio di Umbria mobilità. Donato Mario Pezzuto è un dottore commercialista con numerose esperienze come amministratore giudiziario e curatore fallimentare. Antonio Mancini, infine, è un membro dell’Avvocatura dello Stato a riposo.
Ora sta all’amministrazione di Viterbo prendere contatto con i nuovi responsabili della società, per delineare il rapporto di lavoro e risolvere le situazioni critiche. Palazzo dei Priori ora ha davanti a se due strade: da un lato mantenere in essere il contratto con Viterbo Ambiente fino alla sua scadenza naturale, nel 2018, dall’altro scioglierlo a causa del commissariamento e indire un nuovo bando per la gestione dei rifiuti.

















