Arrivano i commissari su ViterboAmbiente
Comune di Viterbo
Gli Stati Generali La Fune
Nominata la terna di commissari che dovrà gestire la società viterbese di raccolta rifiuti, si tratta degli stessi che da novembre hanno in carico anche la Gesenu di Perugia

Dopo il ribaltamento della decisione del Tar ad opera del Consiglio di Stato, ecco che per Viterbo Ambiente arrivano i commissari. Lo ha comunicato il prefetto Piermatti al sindaco Michelini, portando così a termine la procedura dopo l’avvio dell’interdittiva antimafia che era stata sospesa dal tribunale amministrativo regionale.

Viterbo Amiente, la società di raccolta rifiuti del capoluogo, è quindi stata commissariata immediatamente e sono stati nominati in breve tempo i commissari. Si tratta della stessa terna che da novembre si occupa anche della Gesenu, già commissariata dal prefetto di Perugia, Antonella De Miro. Salvatore Santucci, Donato Mario Pezzuto e Antonio Mancini saranno quindi i tre commissari anche per Viterbo.

Nello specifico Salvatore Santucci è un revisore dei conti con maturata esperienza di valutazione aziendale, corporate finance e recostructuring. Oltre che il ruolo in Gepafin, è stato tra coloro che hanno elaborato il piano di rilancio di Umbria mobilità. Donato Mario Pezzuto è un dottore commercialista con numerose esperienze come amministratore giudiziario e curatore fallimentare. Antonio Mancini, infine, è un membro dell’Avvocatura dello Stato a riposo.

Ora sta all’amministrazione di Viterbo prendere contatto con i nuovi responsabili della società, per delineare il rapporto di lavoro e risolvere le situazioni critiche. Palazzo dei Priori ora ha davanti a se due strade: da un lato mantenere in essere il contratto con Viterbo Ambiente fino alla sua scadenza naturale, nel 2018, dall’altro scioglierlo a causa del commissariamento e indire un nuovo bando per la gestione dei rifiuti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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