Arrivano i cinesi, il 5 novembre alle 17 "vertice" Luoyang-Viterbo
SONY DSC
800x120 (1)
Domani a Viterbo una delegazione da Louyang per un incontro con il Sindaco Michelini. Si discuterà di un preaccordo per un futuro gemellaggio con una delle città cinesi con il più alto tasso turistico della nazione.

Viterbo si gioca la carta dei rapporti internazionali. Domani pomeriggio alle 17 è atteso a Palazzo dei Priori l’arrivo di una delegazione di rappresentanza della città cinese di Luoyang.

Ad accoglierli il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi. L’incontro è funzionale alla sigla di un preaccordo in vista di un futuro gemellaggio. Ma chi sono questi cinesi interessati a costruire un contatto e degli scambi con Viterbo?

Louyang è una delle sette città imperiali della Cina, situata nella provincia dell’Henan nella parte sud-est della nazione. Le sette città imperiali, altro non sono che le antiche capitali dell’impero cinese. In particolare Louyang fu la capitale della dinastia Zhou, a partire dal 770 a.C., ma nel 510 a.C. la città venne rasa al suolo durante una guerra civile e ricostruita l’anno seguente per volere del Re. Nel 25 d.C., invece, vi si installò la dinastia Han Orientale, che governò l’impero cinese fino al 220. Anche la dinastia Wei (220 – 265) e la dinastia Jin scelsero Louyang come capitale del proprio impero. Nel 420 con la fine dei Jin, però, la città fu distrutta.

La ristrutturazione della città iniziò solo nel 493, a opera della dinastia Wei del Nord, che iniziò la costruzione delle Grotte di Longmen: una serie di santuari rupestri, all’interno dei quali si trovano oltre 30mila rappresentazioni del Buddha. Nel 2000 queste grotte sono state inserite nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Ma c’è anche dell’altro: il tempio Baima, il primo costruito dopo l’introduzione del Buddhismo in Cina; le tombe imperiali sul monte Mangshan oggi unico museo al mondo di questo tipo; il magnifico tempio Shaolini e il monastero Zhongyue.

Attualmente Louyang è un polo di attrazione turistico unico nella Cina, capace di coniugare la vastissima storia del Paese con monumenti unici nel suo genere. Accoglie sei milioni di abitanti in un vastissimo territorio di oltre 15mila chilometri quadrati e ogni anno è meta turistica per milioni di viaggiatori da tutto il mondo.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Onda
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
domenicale post
monastero interno
asvis 2
lafune_300 x 600