Arriva Move Magazine: out il 30 gennaio
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Move Magazine andrà ad occupare lo spazio lasciato vuoto da Melting Pot. L'esperienza di 5 giovani imprenditori che si sono messi in gioco e che dopo la chiusura dell'esperienza di MP si sono messi in gioco facendosi loro stessi editori.
Lo staff di Move Magazine

Chiusa l’epoca di Melting Pot arriva quella di Move Magazine. Un free-press distribuito in 45 comuni del Viterbese più Orvieto. Una quindicinale dedicato a eventi, cultura, tempo libero e life style. Il magazine nasce dall’impegno di cinque giovani imprenditori che per anni hanno co-curato proprio lo storico Mp, che ha recentemente chiuso i battenti. A dirigere il giornale Francesco Mecucci che è anche editore insieme ad Emanuel Anselmi, Simone Gemini, Stefano Cardoni e Domenico Aleci. Loro infatti la nuova Move Comunicazione.

Mecucci, ospite questa mattina di Funamboli su Radio Verde, ha raccontato il giornale che sarà. “Avremo tante rubriche. Tra tutte vorrei segnalare alcune novità tra cui la rubrica Zero love, uno spazio dedicato all’architettura a cura di Simone Valtieri e una finestra sul design a cura di Emanuele Serra, grafico e designer molto stimato che cura il sito design playground”. Nel giornale, che avrà una impaginazione tutta nuova e studiata dal graphic designer Andrea Noceti, troveranno spazio gli eventi e gli appuntamenti culturali di Viterbo e provincia.

Move Magazine non uscirà solamente nella Tuscia, ma avrà anche una edizione ternana che sarà distribuita a settimane alterne rispetto a quella di Viterbo. In arrivo un’altra novità: il nuovo free-press “non sarà solamente cartaceo – ha detto Francesco Mecucci – stiamo infatti lavorando anche ad un progetto web molto interessante”. Intanto comunque da giovedì 30 gennaio Move Magazine arriverà in tutta la Tuscia. In bocca al lupo.

Lo staff di Move Magazine: Stefano Cardoni, Giorgio Pioli, Emanuel Anselmi, Elisabetta Bernardinetti, Andrea Noceti, Domenico Aleci e Francesco Mecucci. All’appello manca Simone Gemini
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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