Arriva il Tuscia digital ArcheoPark
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BARBARANO ROMANO - Una rete di siti archeologici viterbesi verranno inseriti in un percorso.

BARBARANO ROMANO – Il comune di Barbarano Romano e il parco regionale Marturanum insieme al capofila comune di Bagnoregio e alla compagine che include gli imprenditori Vergati e Stelliferi, ha consegnato il progetto esecutivo, per un finanziamento di 1,5 milioni di euro, per la realizzazione del Tuscia digital ArcheoPark, una rete di siti archeologici di altissimo prestigio inseriti in un percorso che parte da Civita di Bagnoregio ed accompagna i visitatori attraverso il territorio offrendo una fruizione dei siti innovativa e supportata con le più moderne tecnologie.

Una realtà originale e pionieristica non soltanto per il territorio dell’Etruria meridionale ma anche per quello nazionale, quella che il team di progettisti, coordinato dal project manager Sergio Pregagnoli, noto archeologo e profondo conoscitore del territorio e delle sue inesauribili potenzialità, puntano a realizzare.

Il progetto, già finanziato dalla regione Lazio per la fase 1 con un importo di 75 mila euro nell’ambito del bando “Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale” del Dtc – distretto tecnologico per i beni e le attività culturali del Lazio, è in attesa dell’ultimo step, la valutazione della commissione che ne stanzierebbe il finanziamento, e coinvolge per il momento sette luoghi della cultura: il museo geologico e delle frane di Civita di Bagnoregio, il sito preistorico con i resti dell’elefante antico di Castel Cellesi, il sito con le antiche fornaci romane di Vetriolo, l’antica città di Ferento, le necropoli etrusche rupestri di Norchia e quelle di San Giuliano nel parco regionale Marturanum ed il museo archeologico di Barbarano Romano.

Altre immancabili perle della storia del territorio sono già pronte per essere inserite nel percorso non appena il parco verrà realizzato, con l’obiettivo di creare una rete capillare ed inclusiva, che consenta finalmente di far circolare i flussi sempre crescenti di visitatori anche al di fuori dei maggiori attrattori turistici.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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