Arriva il caldo record nella Tuscia
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VITERBO- Arriva la settimana più calda di questa estate 2018. Nella Tuscia, caldo record soprattutto a Monteromano e Tarquinia dove il termometro toccherà 38 gradi.

VITERBO- Arriva la settimana più calda di questa estate 2018. Nella Tuscia, caldo record soprattutto a Monteromano e Tarquinia dove il termometro toccherà 38 gradi.

L’alta pressione che insiste sul Mediterraneo porterà temperature massime vicine ai 40 gradi, afa opprimente anche di notte e scarsissime precipitazioni, almeno fino al prossimo fine settimana. Temperature come queste fanno ricordare le temperature bollenti dell’estate 2017.  Gran caldo anche nell’area del lago di Bolsena e di Viterbo, anche se lì il tasso d’umidità più basso dovrebbe rendere la vita leggermente migliore.

Isole felici per godere di un po’ di fresco, resta la zona del Lago di Vico e dei Monti Cimini che regalano ancora  temperature estive, ma regolari e nella media del periodo. 

Secondo gli esperti, il picco di caldo nella Tuscia dovrebbe terminare domenica prossima, quando su tutta la provincia arriveranno le nuvole e anche qualche temporale a far scendere i termometri. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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